«Retrovisore 2020»: Uno sguardo al passato che rispecchia il futuro

La mostra fotografica verrà inaugurata oggi all’Export in Delta. Sarà riproposta pure l’esposizione «Fiume Fantastika: fenomeni della città» visitata da oltre 7mila persone

Morana Matković, Irena Kregar Šegota, Emina Višnić e Branka Cvjetičanin

Il programma di chiusura del progetto Fiume Capitale europea della Cultura, che prevede una cinquantina di eventi che si articoleranno nel corso di questo mese, va avanti nonostante le restrizioni antipandemiche. Sono stati pertanto annunciati ieri due progetti espositivi che si potranno visitare a partire da oggi negli spazi dell’Export in Delta: la mostra fotografica “Retrovizor 2020” (Retrovisore) e l’esposizione “Fiume Fantastika: fenomeni della città”, che viene riproposta al pubblico fiumano visto il grande successo conseguito la scorsa estate, quando era stata presentata per la prima volta.
La direttrice della società Rijeka 2020, Irena Kregar Šegota, si è detta soddisfatta per il fatto che i programmi in occasione della chiusura del progetto CEC verranno realizzati nonostante le rigide misure antiepidemiche.

Lo spazio in cui si terrà la mostra “Retrovisore 2020”

Programmi Covid-safe
“Abbiamo creato tutti i presupposti affinché gli eventi pianificati si svolgano nella massima sicurezza e ci atteniamo rigorosamente a tutte le misure predisposte dall’Unità di protezione civile, per cui possiamo dire che i nostri programmi saranno Covid-safe – ha puntualizzato la direttrice -. Già nella prima settimana verranno aperte tre mostre, ‘Retrovisore’, ‘Fiume Fantastika’, mentre alla Filodrammatica si presenterà la giovane Marina Rajšić con le sue installazioni. Il pubblico avrà la possibilità di conoscere meglio la storia della nostra città, del progetto CEC e del suo lascito attraverso una serie di visite guidate”, ha concluso Irena Kregar Šegota. La mostra di Marina Rajšić verrà aperta oggi alle ore 18 e si potrà visitare fino al 21 aprile.

Il progetto CEC nell’arco di cinque anni
A nome degli autori dell’esposizione “Retrovisore 2020”, ai presenti si è rivolta Emina Višnić, la quale ha spiegato che il progetto espositivo presenta quasi cinque anni del progetto CEC a Fiume. “Si tratta di un’esposizione modesta, non pretenziosa, che racconterà non soltanto gli eventi di maggior richiamo tenutisi a Fiume negli ultimi cinque anni, bensì illustrerà anche l’atmosfera che vigeva durante i preparativi per il 2020 – ha precisato -. I visitatori avranno la possibilità di vedere com’era l’atmosfera quando Fiume sperava di ottenere il titolo, il momento in cui lo ha ottenuto e tutto il suo percorso fino a pochi giorni fa. Quindi, verranno ricordati gli eventi di maggior impatto, ma anche i programmi di volontariato ai quali hanno preso parte numerosi cittadini, l’opera di edificazione dei palazzi nel complesso Benčić e la grande gioia quando sono stati inaugurati. Questa è una mostra sul passato, ma vuole presentare tutto il potenziale creato attraverso il progetto CEC, in primo luogo il ‘capitale umano’. Nel corso del progetto è stata realizzata una nuova infrastruttura, ma sono stati pure scoperti dei luoghi nuovi adatti allo svolgimento di programmi culturali, tra cui la Pescheria, i parchi, ecc.”, ha sottolineato Emina Višnić, la quale ha voluto infine ringraziare tutti coloro che sono stati coinvolti nella selezione delle fotografie, che sono state realizzate sia da fotografi professionisti che dai cittadini. L’ingresso alla mostra è libero.
150 anni di storia urbana
La mostra “Fiume Fantastika: fenomeni della città”, è stata uno dei progetti di maggior rilievo nell’ambito della direttrice programmatica Dolce & salato del programma CEC ed è stata visitata da più di 7mila persone. Ricordiamo che l’allestimento si basa sulle recenti ricerche del DeltaLab – Centro per la transizione urbana, l’architettura e l’urbanistica in seno all’Università di Fiume e comprende gli ultimi 150 anni di storia urbana del capoluogo quarnerino, che ha visto uno sviluppo radicale della città e la sua trasformazione in centro globale del traffico e dell’industria.

Il prezzo del biglietto ammonta a 30 kune, mentre l’ingresso è libero per i bambini fino ai 7 anni d’età, per i disoccupati e i pensionati. I ragazzi e giovani fino ai 18 anni d’età, gli studenti dipendenti dell’Ateneo fiumano e membri di associazioni artistiche e di architetti hanno diritto a uno sconto del 50 p.c. Fino al 30 aprile verranno organizzate visite guidate gratuite, previa prenotazione. L’irrigidimento delle misure antiepidemiche ha ridotto il numero di persone che possono prendere parte alle visite da 25 a 15.
Branka Cvjetičanin, responsabile del programma 27 vicinati, ha rilevato che nella selezione delle fotografie per la mostra si è cercato di trovare una chiave comune e si è concluso che ciò che accomuna gli scatti è l’atmosfera che ha accompagnato la pianificazione e la realizzazione del progetto. Morana Matković, responsabile del programma Delta Lab e produttrice della mostra “Fiume Fantastika”, ha ricordato che la mostra si compone di dieci unità, ossia padiglioni, di cui uno è stato rimosso dall’esposizione in quanto verrà presentato alla Biennale di Venezia.

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