«M’ispira la natura in tutti i suoi aspetti»

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«M’ispira la natura in tutti i suoi aspetti»
La foto premiata intitolata “Visignano - Višnjan”

Quando la passione è forte si ottengono dei risultati brillanti. È il caso di Valter Zanco, 49 anni, di Pola, con tanti sogni e una forte passione per la fotografia, insignito del primo premio nella sezione Fotografia all’ultima edizione del Concorso d’Arte e di Cultura “Istria Nobilissima” per il lavoro “Visignano – Višnjan”. La giuria ha osservato nella sua opera “la capacità di riassumere in uno scatto l’essenzialità di un territorio: ambiente naturale, edificazioni e lavoro primario”. Ci racconta la sua storia, dalla partecipazione al laboratorio fotografico assieme ai compagni di scuola, fino a illustrarci ciò che più nella sua passione-professione lo ispira e come vede il suo futuro.

 

”Abito a Pola e ho una meravigliosa famiglia che appoggia la mia dedizione alla fotografia – esordisce -. Finora ho svolto diverse professioni, ma ora ho deciso di dare una svolta alla mia vita e di profesionalizzare la mia passione per la fotografia. Inoltre, lavoro in qualità di location scout per un’importante casa di produzione cinematografica conosciuta a livello internazionale. Il mio compito è quello di individuare, in Istria, delle località adatte alle riprese di film e pubblicità. Si tratta di un’attività anche promozionale di cui vado molto orgoglioso”.

Come nasce la sua passione per la fotografia?

“Ho iniziato ad avvicinarmi alla fotografia già durante la scuola elementare. Cominciai a seguire un laboratorio di fotografia, un’attività che mi appassionava tantissimo… Quante ore trascorse a sviluppare fotografie nella camera oscura! Ogni volta provando una forte emozione, impaziente di vedere il risultato finale.

Ricordo benissimo la mia prima macchina fotografica, che custodisco ancora oggi. Una Smena 8, un modello russo: bisognava impostare tutto manualmente. Pensare che per acquistarla avevo speso tutti i miei risparmi! Oggi il digitale ha trasformato la nostra vita e così anche il mondo della fotografia. Per stare al passo con i tempi, ovvero con la tecnologia, dovevo investire di continuo nelle mie competenze partecipando a diversi corsi di aggiornamento”.

Quali sono i suoi motivi preferiti?

“Il mio soggetto è sempre la natura, in tutti i suoi aspetti, perché mi ispira maggiormente. La natura, la mia macchina fotografica, l’ispirazione: è questa la combinazione perfetta”.

Che cosa l’ha spinta a partecipare al concorso “Istria Nobilissima”?

“Collaboro molto con le Comunità degli Italiani, in particolar modo con le CI di Gallesano e di Sissano. Ed è proprio grazie a questa stretta collaborazione che mi sono avvicinato al Concorso d’Arte e di Cultura ‘Istria Nobilissima’. Inoltre, il tema assegnato faceva proprio per me, per cui ho deciso di partecipare”.

Vi aveva già partecipato in precedenza?

“No, questa è la prima volta che vi ho preso parte, ma sono sicuro che l’anno prossimo vi parteciperò di nuovo”.

Che cosa ha determinato la scelta della foto inviata al concorso? Qual è il suo messaggio?

“Per me la foto in questione ha un valore molto forte, in quanto da un lato rappresenta la storia dell’Istria, dall’altro le tradizioni e la resistenza (forza) della nostra terra rossa. Mi ha ispirato l’aratro, attraverso il quale sono riuscito a fotografare la bellissima località di Visignano, rappresentando le fatiche dei nostri avi, e l’intero patrimonio lasciatoci nel corso dei secoli”.

Come ha vissuto la premiazione, che cosa ha provato all’assegnazione del premio?

“Un’emozione fortissima, non riuscivo a crederci. E poi, la bella notizia era arrivata proprio pochi giorni prima di Natale, periodo per me molto emotivo, rendendo ancora più magico il tutto. Ringrazio sentitamente la giuria per aver selezionato proprio la mia fotografia”.

Ha partecipato ad altri concorsi?

“Ho partecipato a diversi concorsi fotografici, sia a livello locale che all’estero. Posso dire che i risultati sono stati sempre soddisfacenti, ma per me l’importante è poter dare visibilità alle mie fotografie. Attraverso gli scatti s’immortala un determinato momento e le mie fotografie sono sempre legate a un particolare momento della mia vita. Finora, ho avuto l’occasione di presentarmi in diverse mostre fotografiche, sia personali che in collaborazione con altri fotografi”.

In quale modo la crisi sanitaria che stiamo vivendo ha inciso sulla sua attività?

“Purtroppo, la pandemia ha bloccato l’organizzazione di una moltitudine di eventi nelle località istriane cui ero solito partecipare in qualità di fotografo. Il lockdown ha messo in pausa anche i nostri rapporti sociali. Comunque, bisogna adattarsi al momento e, per fortuna, noi fotografi non perdiamo mai l’ispirazione: la pandemia non può bloccare il nostro amore per la fotografia”.

Progetti futuri?

“Vorrei fare tantissime cose, ma a volte bisogna stare con i piedi per terra. In questo momento mi dedico alla fotografia e al video, trasformando così la mia passione in una vera e propria professione, che in realtà è ciò che ho sempre sognato. Sicuramente m’impegnerò anche nella realizzazione di alcune mostre fotografiche”.

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