La cinematografia, un settore fondamentale per Italia e Croazia

Durante la Giornata italiana tenutasi nella CI di Pola sono state presentate le caratteristiche del sistema audiovisivo italiano

Tina Hajon, Daniel Pek, Christopher Marcich, Roberto Stabile, Dalibor Matanić e Paolo Vidali

Una tavola rotonda per parlare della diffusione del prodotto audiovisivo italiano sul mercato croato e incentivare lo sviluppo di coproduzioni bilaterali. L’ICE-Agenzia di Zagabria, in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia in Croazia, l’Istituto Italiano di Cultura di Zagabria e il Consolato Generale d’Italia a Fiume, ha organizzato la prima Partecipazione istituzionale italiana al 68.esimo Film Festival di Pola. Nell’ambito del quale giovedì sera, presso la Comunità degli Italiani di Pola, è stata organizzata una Giornata italiana con protagoniste varie pellicole tricolore, che si è conclusa con “Spotlight Italy”, una tavola rotonda alla presenza di produttori, distributori, stampa e istituzioni croate, seguita dalla proiezione in Arena del film “Alba” (Zora) del regista Dalibor Matanić, prodotto dalla croata Kinorama con il contributo della Ascent Film di Roma. Alla realizzazione del lungometraggio hanno contribuito inoltre il Centro audiovisivo croato (HAVC), Eurimages, MiBACT – DGC, il Fondo audiovisivo del Friuli Venezia Giulia, RAI Cinema e la Regione Lazio.

In prima fila Marin Corva e Pierfrancesco Sacco

Collaborazione in campo audiovisivo

Un saluto, a inizio serata, da parte della direttrice dell’ICE, Sandra Di Carlo, che ha augurato a tutti un benvenuto a quest’importante “incontro volto alla promozione della cultura audiovisiva croata e italiana. Assieme agli ospiti della serata, tutti provenienti dalla film industry, vogliamo esplorare le possibilità di collaborazione tra Croazia e Italia in campo audiovisivo. Quale occasione migliore per farlo se non al più grande e importante Film Festival in Croazia, che è appunto quello di Pola”. La Di Carlo ha poi voluto ringraziare in particolar modo la direttrice del PFF, Gordana Restović; il vicepresidente del Sabor e deputato della minoranza italiana al Parlamento croato, l’Onorevole Furio Radin; l’assessore regionale alla Cultura, Vladimir Torbica; il presidente della Giunta esecutiva dell’Unione Italiana, Marin Corva; la presidente del sodalizio polese, Tamara Brussich; Miodrag Čerina, consigliere della Città di Pola e il Console onorario italiano a Pola, Tiziano Sošić.

Il vicesindaco di Pola, Bruno Cergnul

Ripristinare il vecchio legame

È intervenuto poi Pavo Marinković, direttore artistico del PFF, che ha tenuto a sottolineare come “a livello cinematografico, il legame tra Croazia e Italia sia molto più forte e profondo rispetto a ciò che oggi potrebbe sembrare. In passato, si sono avuti grandi film, con attori croati che giravano film italiani e viceversa. La collaborazione c’era eccome. È per questo che oggi siamo qui: per cercare di ripristinare questo vecchio legame, unire nuovamente le due sponde a livello audiovisivo. Far ripartire la collaborazione cinematografica tra i due Paesi”.

La parola poi all’Ambasciatore d’Italia in Croazia, Pierfrancesco Sacco, che si è detto felicissimo di partecipare all’evento: “Abbiamo lavorato tanto per arrivare a un momento come questo. Questo è ‘Spotlight Italy’ a Pola, come mi auguro ci potranno essere gli ‘Spotlight Croatia’ in Italia. Nelle sale croate c’è poco film italiano e viceversa. Il cinema è uno straordinario caleidoscopio che va formandosi sulla cultura, sulla storia, sulla vita di ogni giorno del Paese che rappresenta. È per questo che è tanto importante. Siamo qui, come detto, per avviare importanti collaborazioni e, a mio avviso, in una città come Pola e in una Regione come l’Istria, parlare di collaborazione è naturale”.

A rivolgersi al pubblico pure il vicesindaco della Città di Pola, Bruno Cergnul, che ha porto i saluti anche da parte del sindaco Filip Zoričić: “Intraprendere la strada della cultura è sempre una carta vincente. Sono sicuro che anche questa tavola rotonda intraprenderà questa strada”.

A chiudere la prima parte, quella dei discorsi ufficiali, il Console Generale d’Italia competente per la Regione Istriana, Davide Bradanini, che ha rivelato come sia significativo che la serata si tenga proprio nella sede della Comunità degli Italiani: “L’evento è di importanza strategica, parleremo di un’industria che è importante per entrambi i Paesi. Il Consolato ha un ruolo di ponte, e farà da ponte anche nel settore cinematografico, dove per tanto tempo non si è lavorato abbastanza quanto a collaborazione transfrontaliera”.

Pierfrancesco Sacco nell’Anfiteatro

Promozione del cinema italiano

Al via quindi la tavola rotonda, moderata e condotta dalla produttrice di Pari Pikule, Tina Hajon, nel corso della quale sono state presentate le caratteristiche del sistema audiovisivo italiano, gli incentivi e le agevolazioni per i rappresentanti dell’industria estera, la struttura delle Film Commissions regionali dedicate alla promozione dell’Italia quale destinazione privilegiata del cinema internazionale e delle eccellenti industrie tecniche di supporto quali potenziali partners d’elezione.

A parlarne il direttore delle Relazioni internazionali di ANICA e presidente della Lucana Film Commission, Roberto Stabile e il direttore del Fondo audiovisivo FVG e tra i fondatori del Progetto RE-ACT, Paolo Vidali.

Come rilevato da Vidali, il Fondo sta dietro a una serie di progetti cinema, tra i quali il “When East Meets West”: “L’idea è quella di dare vita a un appuntamento capace di creare un forte legame tra le regioni in focus e i Paesi coinvolti.

Attraverso tavole rotonde, masterclass e case-study, si riuniscono a Trieste oltre 500 professionisti del settore provenienti da diversi Paesi, rendendo così il Friuli Venezia Giulia un punto di riferimento per i produttori dell’Est Europa che vogliono avviare collaborazioni con imprese occidentali e viceversa”. Altri progetti e programmi sono stati, poi, avviati per sostenere giovani professionisti del settore, come “EuroDoc” e “RE-ACT”.

Dalibor Matanić, regista del film “Alba”, ha sottolineato l’ottima collaborazione con i colleghi italiani, così come Daniel Pek, produttore e direttore di Antitalent production, che ha lavorato anche a “Murina”, film che ha prodotto e che si è appena aggiudicato la Camera d’Or al Festival di Cannes. Christopher P. Marcich, direttore del Centro audiovisivo croato, si è detto soddisfatto della tavola rotonda, che ha aperto numerosi temi e problemi, che “cercheremo di risolvere, soprattutto quelli riguardo alla distribuzione estera di film”.

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