Il rapporto tra Machiavelli e Lorenzo de’ Medici

Il brano dell'autore statunitense Gary Graves, per la regia di Jasmin Balenović, debutta domani al Teatro Popolare Istriano di Pola

Gordana Jeromela Kaić, Jasminko Balenović, Luka Mihovilović e Luka Juričić

Nonostante le difficoltà dovute all’epidemia di Covid-19, il Teatro Popolare Istriano, continua a offrire contenuti di tutto rispetto, tra concerti e rappresentazioni. L’ultima di queste che sarà proposta è intitolata “Il principe di Machiavelli (Machiavellijev vladar)”, dell’autore statunitense Gary Graves, prodotta appunto dal Teatro polese e che debutterà domani (con inizio alle ore 20), sulla Piccola scena.
A presentare l’evento culturale sono stati la direttrice del Teatro, Gordana Jeromela Kaić, il regista e sceneggiatore Jasmin Balenović, i due attori (unici) dello spettacolo Luka Juričić (Machiavelli) e Luka Mihovilović (Lorenzo de’ Medici), nonché Teodor Tiani che ha curato la musica.

 

Saggio di dottrina politica
“Si tratta dell’ultimo prodotto realizzato dal nostro Teatro – così la direttrice –, che in pratica è una finzione dell’epoca e si parla del XVI secolo, ovvero del rapporto tra Machiavelli, scrittore, politico e filosofo del Rinascimento e il nuovo e giovane principe nonché sovrano di Firenze, Lorenzo de’ Medici, suo ex allievo” – così Jeromela Kaić. “Questi tempi difficili – ha proseguito Balenović –, evidentemente ci hanno dato uno stimolo in più, per cui siamo giunti all’idea di trattare, in modo proprio però attenendoci al testo di Grave, scritto una decina d’anni fa, questo saggio critico di dottrina politica che è ritenuto la maggiore opera di Niccolò Machiavelli. La rappresentazione teatrale infine è da ritenersi un thriller, nel quale si vuole seguire un incontro immaginario tra Machiavelli, da lunghi anni in esilio da Firenze e Lorenzo II de’ Medici che nel frattempo si è trovato al potere. Lorenzo quindi ha riabilitato il suo ‘maestro’, valorizzando la sua esperienza, la conoscenza, la passione e il suo sostegno. Qualità queste, tra le altre di Machiavelli, che serviranno al principe per guidare e gestire la sua città, la comunità fiorentina, i cittadini e i sudditi. Nell’insieme la rappresentazione, della durata di un’ora, offre degli scontri, drammi e dialoghi, divenendo un thriller teatrale”.

La vittoria genera la gioia
“Vorrei citare la frase forse più importante del brano teatrale – ha tenuto a puntualizzare l’attore Juričić –. ‘La vittoria e non il modo in cui si arriva alla stessa, porta alla gloria.’ Sono davvero felice di prendere parte a questa rappresentazione, che a mio avviso sarà molto interessante per gli spettatori”. Infine l’intervento di Mihovilović, che si è detto entusiasta di interpretare Lorenzo de’ Medici, nel quale si è incarnato, non condividendo però i suoi metodi aggressivi. La rappresentazione sarà riproposta sabato prossimo, nonché il 19, il 20 e il 21 aprile, sempre con inizio alle ore 20.

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