I «Gattobolli» alle Poste centrali di Trieste

È stata inaugurata nella giornata internazionale del gatto la mostra filatelica ideata e curata da Chiara Simon in collaborazione con Cristiana Marangoni

Fa ritorno nel salone delle Poste centrali di Trieste “Gattobolli. Francobolli dal mondo”, la mostra filatelica del Museo Postale e Telegrafico della Mitteleuropa di Poste italiane, inaugurata ieri nella giornata internazionale del gatto. La mostra è stata ideata e curata da Chiara Simon, curatrice del Museo Postale, in collaborazione con Cristiana Marangoni, presidente della sezione Friuli Venezia Giulia dell’Associazione Nazionale Felina Italiana e Roberto Benedetti.

I francobolli raffigurano tantissime razze feline

Tante razze feline
A distanza di dieci anni dalla prima edizione, si è deciso di coniugare nuovamente filatelia e catofilia, dando vita a una ricca collezione filatelica sul tema felino caratterizzata da esemplari provenienti da varie parti del mondo. I pannelli e le teche che stanno ad arricchire il salone delle Poste centrali contengono numerosi francobolli originari che raffigurano tantissime razze feline: dalle più amate e diffuse quali Persiano, Maine Coon, Sacro di Birmania, Ragdoll, Bengala, Certosino alle meno conosciute, come Manx, Devon Rex, Cornish Rex, Japonese Bobtail, Singapura, Sphynx, Egyptian Mau.
Sullo sfondo campeggiano poster che riproducono l’ingrandimento del francobollo più rappresentativo di ogni razza affiancato dalla foto del gatto stesso e da una didascalia che spiega le origini delle razze dei gatti (storiche o leggendarie), il loro carattere e la loro descrizione fisica.

Il paese dei gatti pescatori
A cornice della mostra, in alcune bacheche sono esposti curiosi e singolari oggetti sempre ispirati ai nostri amici gatti e in particolare una è dedicata interamente al libro “Gri-Gri e il paese dei gatti pescatori” curato da Roberto Benedetti.

Più precisamente l’opera “Gri-Gri e il paese dei gatti pescatori” è la fedele riproduzione su carta antica di un album inedito che Maria Lupieri (Trieste 1901 – Roma 1961) illustrò e scrisse nel 1955. L’artista fu la più grande amica di Linuccia Saba, la figlia del poeta che alla moglie Lina aveva dedicato “La gatta”, una delle più ispirate liriche del suo Canzoniere.

24 tavole in bianco e nero
Attraverso ventiquattro splendide tavole acquerellate in bianco e nero, ognuna affiancata dalla didascalia relativa, la Lupieri ci regala il racconto di una società di gatti tutti neri al cui interno però viene a trovarsi un gattino grigio. Ne deriva una favola quanto mai moderna sulla diversità, una storia di bullismo, dove la comunità si fa branco, mentre il piccolo protagonista bersaglio è emarginato e deriso.

La mostra “Gattobolli. Francobolli dal mondo” sarà visitabile fino al 17 luglio prossimo, durante gli orari di apertura delle Poste centrali di Trieste: da lunedì a venerdì, dalle 8.30 alle 19; il sabato fino alle 12.35.

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