Francesco Squarcia rallegra gli anziani a Cantrida

Il violista fiumano, accompagnato da Aleksandar Valenčić, in concerto alla Casa di riposo

Nella Casa di riposo “Kantrida” si è esibito ieri, martedì 5 novembre, con un programma definito come un “Caleidoscopio musicale”, il violista connazionale Francesco Squarcia, accompagnato al pianoforte da Aleksandar Valenčić. Dopo il concerto di successo tenuto la settimana scorsa nella Comunità degli Italiani di Fiume in occasione di Ognissanti, il musicista ha deciso di rallegrare gli assistiti di quest’istituzione con una selezione di musiche popolari quanto belle.

Tra il pubblico pure Bruno Petrali

“Mi esibisco spesso nella Casa di riposo di Cantrida e ci tengo tantissimo, perché trovo che sia un regalo che facciamo a noi stessi più che a questo pubblico, in quanto ciò che si riceve in cambio è molto di più di quanto si dà – ci ha confidato Squarcia –. La riconoscenza di queste persone è molto appagante”, ha osservato.
Squarcia e Valenčić hanno proposto questa volta un concerto strumentale – infatti, il violista è noto pure per il fatto che si esibisce cantando e suonando in contemporanea –, inaugurato con la composizione “Salut d’amour” di Edward Elgar, che ha chiuso, come spiegato dal musicista fiumano, i Giochi olimpici a Londra nel 2012, seguita dalla celeberrima “Humoresque” di A. Dvořák. Hanno fatto seguito la “Meditation” di Massenet, una delle Danze ungheresi di Brahms, il “Csardas” di Monti e via dicendo.

Aleksandar Valenčić e Francesco Squarcia

A seguire attentamente il concerto è stato pure il noto connazionale Bruno Petrali, al quale Francesco Squarcia ha rivolto un saluto speciale.

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