Esilio, identità e terra d’origine. I temi di Fulvio Tomizza

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Esilio, identità e terra d’origine. I temi di Fulvio Tomizza
Massimiliano Schiozzi, Martina Vocci e Nives Zudič Antonič

La guerra, la profuganza e l’abbandono delle proprie case sono temi universali più che mai attuali osservando le recenti vicende non tanto lontane da noi. Tali contenuti sono stati trattati magistralmente da Fulvio Tomizza con una grande capacità di sintesi. Per avvicinare lo scrittore di frontiera ai giovani, questo è stato scelto quale protagonista del documentario “Le storie in movimento: Fulvio Tomizza e i contemporanei”, prodotto lo scorso anno dall’Associazione culturale “Cizerouno” di Trieste, con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia. L’iniziativa è stata realizzata grazie al bando “Vivere in tempi interessanti”, destinato a progetti educativi e didattici, volti a favorire l’approfondimento e la conoscenza della storia, attraverso la voce e i testi di scrittori e poeti che ne hanno raccontato gli accadimenti, evidenziando così il rapporto sinergico fra letteratura e storia.

Conoscere i luoghi dello scrittore

Il Dipartimento di Italianistica della Facoltà di Studi Umanistici dell’Università del Litorale ha offerto in visione ai propri studenti del corso “Letteratura per ragazzi” il mediometraggio, presentato da Martina Vocci, giornalista e autrice di TV Capodistria assieme all’ideatore Massimiliano Schiozzi, socio di “Cizerouno”. Come specificato dalla professoressa Nives Zudič Antonič, è importante approfondire l’eredità letteraria e umana di Tomizza, autore apprezzato troppo poco, e conoscere da vicino i luoghi che ha vissuto. Il progetto audiovisivo, dedicato alla letteratura e alla sua capacità di raccontare le storie complesse di queste terre, ha coinvolto i ragazzi dell’Istituto Tecnico Statale “Deledda-Fabiani” di Trieste. “L’idea è scaturita in piena pandemia”, ha spiegato Schiozzi, “e su due binari. Accanto al contenuto storico-culturale, c’è anche tutto un discorso di competenze tecniche che abbiamo trasmesso agli allievi. Oltre alla conoscenza storica-culturale di Tomizza e della sua produzione, l’obiettivo era di avere un output finale, ovvero il documentario”.

Gli studenti che hanno partecipato alla presentazione del documentario

Intreccio di culture diverse

Nella prima fase si sono articolate lezioni e laboratori guidati dalla Vocci, a cui hanno fatto seguito le interviste a scrittori contemporanei istriani, basandosi su temi quali l’esilio, lo spaesamento, l’identità, la terra d’origine, la nostalgia e l’accettazione della differenza. Significativo è stato il confronto con gli studenti del Liceo sloveno “Prešeren”, ma fondamentali sono stati pure i laboratori con esperti della produzione audiovisiva. Nel corso di tredici incontri, ha rilevato la Vocci, i partecipanti hanno approfondito attraverso l’opera del poliedrico scrittore istriano alcuni momenti storici della nostra regione e nel contempo hanno scavato anche nelle proprie origini familiari, intrecciate da culture diverse. “Credo sia questo lo scopo principale: riportare queste esperienze più vicino alla nostra storia e sentire come ciascuno di noi fa parte di questo mosaico di storie che rappresentano queste terre”. Nel documentario compaiono storie incastrate a temi tomizziani rappresentate da suggestive immagini storiche degli anni ‘70 e inserti musicali nostalgici degli “Istranova”. Partner del progetto sono l’Associazione Giuliani nel Mondo di Trieste e del Circolo di Bruxelles oltre alla Biblioteca civica di Umago.

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