Natale. Il baccalà che viene da Visignano

Foto Dusko Marusic/PIXSELL

È uno dei “must have” di chi tiene alle tradizioni gastro-natalizie istroquarnerine che si rispettano. Lo stoccafisso, che noi chiamiamo baccalà, è già giunto nelle rivendite e il prezzo si presenta salato come il mare da cui proviene: si aggira tra le 200 e le 500 kune al chilogrammo a seconda della qualità. Tra i migliori presenti in commercio, la qualità più rinomata è il “ragno”, ottenuto dalla specie denominata Gadus Morhua. Produce uno stoccafisso magro, senza difetti, di colore brillante, il migliore che si possa ottenere. Chi non ha le forze o il tempo di preparare l’immancabile baccalà in bianco, il prodotto pronto arriva dall’Istria, da Bačva, nell’area di Visignano, dove l’azienda Milena, nota da tempo, arriva a lavorare 500 kg di baccalà al giorno, mentre con l’approssimarsi di Natale si arriva alla lavorazione e di 2,5 tonnellate di baccalà. In passato nell’ambito di un agriturismo il paté di stoccafisso veniva preparato dalla madre del proprietario dell’azienda, Aleksandar Stefanov, che ha avuto la brillante idea di avviare la produzione dopo che la madre è andata in pensione, dando in suo onor il nome al prodotto “Baccalà della mamma”. Viene venduto tra le 130 e le 180 kune al chilo a seconda del tipo. Esistono le varianti al peperoncino, alle olive o al tartufo nero.

Facebook Commenti