Un secolo di Germania alla «Dante Alighieri»

La Scuola Media Superiore Italiana ospita la mostra itinerante «La forza dei sentimenti» che racconta la storia del popolo tedesco dal 1919 al 2019

Tutta la gamma delle emozioni umane alla base degli avvenimenti storici del “secolo breve”

L’odio, la rabbia, l’entusiasmo, il rancore, la nostalgia, la vergogna, l’orgoglio, l’affetto, la compassione, la fiducia, l’amore, la solidarietà. Tutta la gamma delle emozioni umane condensate nelle foto e nelle didascalie di una mostra itinerante partita dalla Germania. “Die Macht der Gefuhle. Deutschland 19|19” (La forza dei sentimenti. Germania 19|19) è stata inaugurata ieri mattina nell’atrio della Scuola Media Superiore Italiana di Pola “Dante Alighieri” su iniziativa dell’insegnante e degli studenti di lingua tedesca dell’istituto. La mostra sta facendo il giro delle scuole e delle Università di Croazia, principalmente su sollecitazione delle cattedre di lingua e letteratura tedesca in collaborazione con l’Ambasciata della Repubblica federale di Germania a Zagabria. All’origine del progetto abbiamo l’idea di abbinare i fatti oggettivi alle emozioni soggettive, individuali ma anche collettive. Non certo per studiare i sentimenti secondo il metro della psicologia e delle neuroscienze, ma per metterne in risalto la forza motrice rispetto alle vicende politiche, economiche e storiche.

Studenti e docenti alla cerimonia inaugurale

La mostra passa infatti in rassegna tutti i più drammatici avvenimenti intercorsi in Germania dal 1919 al 2019, avvenimenti che hanno trasformato una delle più importanti nazioni europee da forza belligerante seminatrice di odio e di disperazione a paladina dei valori della democrazia liberale quali la libertà, il rispetto dell’altro e il dialogo. Alla “Dante Alighieri” l’esposizione è già in corso da qualche giorno ma la cerimonia di apertura si è svolta solo ieri e non a caso. Con la sua presentazione la scuola ha inteso dare il proprio contributo alla commemorazione delle vittime dell’Olocausto.
L’esposizione è “pregna di memoria, piena di momenti molto intesi che riguardano la storia recente del popolo tedesco e quindi dell’Europa intera”, ha spiegato Vito Paoletić, professore di lingua tedesca, che ha aggiunto: “La mostra è itinerante, ci è giunta dalla Facoltà di lettere di Zara e noi avremo il piacere di mandarla avanti al Liceo di Vinkovci”. Alla “Dante”, è stata visitata anche dagli studenti dell’Università degli studi “Juraj Dobrila” e precisamente dagli iscritti alla Facoltà di Lettere e Filosofia, all’Accademia di musica e alla Facoltà di studi interdisciplinari, italiani e culturali, che seguono i corsi di lingua e letteratura straniera (tedesca).
Per la necessità di una migliore comprensione e diffusione, le introduzioni al tema e le didascalie sono state in parte o in toto tradotte in inglese, ma non anche in italiano, visto che si tratta di un progetto dei corsi di lingue straniere. I fatti rievocati sono davvero cruciali per la storia della Germania e dell’Europa. Si va dalla Grande guerra al ribollire del nazionalsocialismo, dalla ferocia della guerra in generale allo sterminio degli Ebrei in particolare, dalla vergogna collettiva del Dopoguerra alla ricostruzione di una nazione ormai divisa in due Stati controllati dai poli opposti della Guerra fredda, dalla caduta del muro di Berlino alla paziente ricomposizione del tessuto nazionale di un popolo duramente castigato per gli orrori causati alle altre nazioni d’Europa. E finalmente, dulcis in fundo, il maggiore progetto europeo di tutti i tempi: l’unificazione politica, economica e sociale pacifica delle nazioni e degli stati del vecchio continente. La mostra resterà aperta fino al 31 gennaio.

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