Piazza del Popolo Vuota per… freddo

Il secondo lunedì dell’anno presenta uno spettacolo deprimente tra condizioni meteo avverse e fermopesca

Lavora chi deve, riposa chi può

Pochi rimedi contro il gelo, la bora, il freddo, tranne restarsene in casa, è chiaro, ma chi lavora non ha scelta (ed è già un bene se si lavora). Le immagini scattate ieri mattina in piazza del Popolo dicono tutto: lavora chi deve e riposa chi può. La stagione non è propensa all’attività per conto suo. La terra è dura e il raccolto – anche quello che regge bene il gelo – è scarso. I clienti sono pochi per le stesse ragioni, e per l’ovvia concorrenza dei grandi centri di distribuzione della periferia. E poi sono tutti in ferie. O in isolamento. O in quarantena. Senza contare che i pescherecci sono tutti fermi in porto per altre due buone ragioni: primo, il fermopesca per il pesce azzurro è in vigore dal primo gennaio e durerà fino alla fine del mese, e, secondo, il maltempo mette a dura prova anche i più ostinati tra quanti traggono dal mare la propria fonte di sostentamento.

Danni alle barriere anti-Covid: non reggono la bora

Poca scelta
Ecco dunque che piazza del Popolo non è più neanche l’ombra di quella che è (o appare) in tutte le altre stagioni dell’anno. La scelta è ora limitata alle crocifere, agli ortaggi a foglia verde che reggono bene il gelo, alle radici commestibili e naturalmente agli agrumi e alle mele. Bisogna fare di necessità virtù se non si vuole finire davanti alle vetrine dei surgelati al supermercato e così si fa il pieno di cavolfiore e verza (a 8 e 10 kune), di broccoli (a 12), di cavoletti di Bruxelles (a 20) e naturalmente di lattuga (10), bietole (12-16 kune) e spinaci (20). Senza scordarsi di portare a casa patate, cipolle e carote, tutte in vendita a partire da 6 a 10 kune per chilogrammo di merce. Il finocchio è in vendita a 30 già pulito, le radici per il bollito costano a loro volta 30 kune, le rape e le barbabietole 12. Per un chilogrammo di fagioli secchi è necessario sborsare 30 kune, similmente i ceci, il granturco e l’orzo perlato essiccati sono in vendita a 40 kune il chilogrammo.

L’aglio nostrano tiene lontani i microbi (così dicono)

Ma c’è un ortaggio, anzi un bulbo, a cui dobbiamo riservare un trattamento regale: è l’aglio nostrano che, quando si presenta bello grosso come quello che abbiamo visto ieri mattina, raggiunge il prezzo di 4 kune a bulbo. Naturalmente sono soldi spesi bene: durerà settimane e terrà alla larga i microbi (o perlomeno così ci dice chi lo vende). Tentar non nuoce.

Il fermopesca ha svuotato la pescheria

Una mela al giorno…
La galleria della frutta è povera come sempre in gennaio. D’accordo, ci sono gli agrumi, le arance, i limoni e i mandarini, a prezzi diciamo abbordabili, se non super convenienti. E poi troviamo le mele, il miglior compagno della salute a tavola: non per niente si diceva che una mela al giorno leva il medico di torno. Non sarà vero fino in fondo, ma non è neanche un cattivo consiglio da seguire.

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