La Biblioteca civica compie settant’anni

Nonostante le restrizioni dettate dalla pandemia, visite in crescita e triplicati i prestiti elettronici

La Biblioteca civica di Capodistria

La Biblioteca centrale “Srečko Vilhar” di Capodistria si accinge a solennizzare il 70.esimo anniversario. Con alle spalle un anno impegnativo, ma più che soddisfacente, visto che le visite sono aumentate del 40 per cento e i prestiti elettronici sono addirittura triplicati, si guarda all’anno della ricorrenza con grande speranza. “Siamo molto soddisfatti dei numeri, in questa situazione difficile abbiamo fatto tanto per mantenere l’attività, dai prestiti alla sfera culturale che si è spostata su Internet. Ci siamo impegnati molto per adeguarci alle restrizioni e lo faremo anche in futuro per offrire ai cittadini i servizi necessari. Anche per quanto riguarda l’anniversario ci adatteremo per portare a termine gli eventi per i quali è stata già prevista una parte dei mezzi”, ha rilevato il direttore David Runco, al secondo mandato alla guida della Biblioteca. Gli albori della Biblioteca civica a Capodistria risalgono ai primissimi anni del XIX secolo, mentre quella pubblica slovena nasce nel 1951 e trova sede all’interno di Palazzo Brutti, immobile storico che la ospita ancora oggi. Nel 1975 viene intitolata a Srečko Vilhar, che nel 1958 ne aveva preso le redini. Il lavoro da pubblicista di Vilhar, tra il suo opus anche una monografia dedicata a Dante Alighieri per i 700 anni della sua nascita nel 1965, ha avuto un impatto positivo anche sul prestigio dell’istituzione. Nel 2003 la “Vilhar” acquisisce lo status di Biblioteca regionale centrale, le viene così affidato il compito di gestire i servizi bibliotecari per gli utenti del Comune di Capodistria e al contempo le sono demandati ulteriori compiti per l’intera area carsico-costiera. Oggi la Biblioteca è molto più di un semplice servizio prestito, è diventata un alleato per gli studenti e uno spazio in cui si sviluppano diversi progetti per avvicinare il libro alle persone in tutte le sue sfaccettature, sia a livello locale sia nazionale e internazionale. Ne sono la prova la partecipazione all’iniziativa per avvicinare i servizi bibliotecari a ipovedenti e non vedenti che è culminata nella mostra “Indovinelli per dita curiose” e il titolo di Comune amico della lettura, conferito lo scorso anno dalla municipalità di Capodistria, inteso come incentivo e impegno a stabilire modi nuovi e ancora più amichevoli nell’avvicinare i lettori. Particolarmente importante è l’attività del Bibliobus, il servizio bibliotecario itinerante le cui soste includono le aree costiera e carsica ma anche quelle contermini. Le tappe saranno implementate con nuove, visto che l’interesse non manca. Durante la pandemia è emerso ancora di più il fatto che il servizio itinerante rappresenta per molti, specie le categorie più vulnerabili, un aspetto importante della vita di tutti i giorni. Con questa consapevolezza è stato preparato un ricco calendario di eventi il cui svolgimento sarà adattato alla situazione sanitaria. Da ieri è visitabile la mostra fotografica che vede protagoniste le vogatrici piranesi, mercoledì, 20 gennaio, invece sarà ospite lo scrittore Goran Vojnović nell’ambito del concorso “Sul sentiero della creatività – I giovani scrivono”. La “Vilhar” promette, inoltre, di arricchire la collezione etnografica. Dal primo al 14 febbraio tra l’altro saranno in mostra sul sito web della Biblioteca e sulle piattaforme Facebook e Instagram i volumi più preziosi e storicamente importanti dei quali si è fatta custode. Nel corso dell’anno sarà avviato anche il progetto triennale “Tunnellina Alfabeti” rivolto agli alunni delle scuole primarie italiane dei Comuni costieri, la cui versione slovena conta oltre mille giovani lettori. Tra i nuovi progetti spicca sicuramente “Leggiamo con i pargoli”, con il quale le Biblioteche pubbliche dell’area carsico-costiera cercheranno di sensibilizzare i genitori e incoraggiarli a leggere ai propri bambini già durante le fasi iniziali del loro sviluppo, adoperandosi per raggiungere chi non ha abitudini di lettura sviluppate e non frequenta le stesse. Le celebrazioni si concluderanno in autunno con un omaggio al medico e inventore italiano Santorio Santorio. Per i 460 anni dalla sua nascita saranno allestiti mostra e simposio.

David Runco

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