Nataša Rogić conquista di corsa la cima del Monte Bianco

In vetta con la bandiera dell’IPA

Un nuovo lusinghiero successo sportivo per la portavoce della Questura istriana, Nataša Rogić, appassionata del trail running, che per la seconda volta ha portato a termine il percorso del Monte Bianco, la seconda vetta più alta in Europa (la prima è l’Elbrus nel Caucaso). Ha coperto il tracciato di una tra le più prestigiose e difficili ultra trail corse UTMB, unica donna della Croazia e una dei soli 9 partecipanti del nostro Paese che hanno preso parte alla competizione. Alla Rogić, che ha partecipato alla stessa corsa due anni fa, per attraversare il percorso alpino, della lunghezza di ben 171 chilometri e che ha compreso la Francia (gli atleti sono partiti da Chamonix alle 17 di venerdì), l’Italia e la Svizzera, sono occorse 45 ore, 40 minuti e 19 secondi. L’agente di Polizia quest’anno ha avuto l’occasione di prendere parte alla corsa assieme a 2.300 corridori (ben 800 si sono ritirati durante il percorso). Non per caso che la Rogić è entrata nell’élite della corsa: sono occorsi punti raccolti in varie competizioni, anche se a gennaio il suo nome non era stato estratto nella scelta dei corridori. Grazie alla favorevole situazione epidemiologica in Croazia, è stata scelta nel repassage svoltosi a giugno. “Sono ancora piena di emozioni – così la Rogić al ritorno –, devo recuperare ore di sonno, però ho il cuore pieno. Ho difeso i colori del nostro Paese e sono giunta con felicità al traguardo. Nonostante la virosi che mi ha colpito alcuni giorni prima della corsa e i dolori alla caviglia della gamba sinistra, che mi hanno accompagnato per ben 100 chilometri. All’inizio ho avuto dei problemi con la respirazione; sarà stato per il dislivello, oppure per la paura di non concludere la corsa. Ho cercato di rilassarmi, di mettere da parte i pensieri negativi e ho iniziato con calma”, ha detto Rogić. Il percorso, a sua detta, in alcune parti era estremamente impegnativo, più difficile della prima volta e, nonostante le giornate di sole, il forte vento alzava la polvere che le creava delle difficoltà alla vista. Nel percorso ha incontrato diversi colleghi, con alcuni di questi si è allenata in vista della competizione e assieme a loro è giunta anche al traguardo. “Non bastasse, nelle ripide discese ho colpito con la gamba dolorante un sasso e mi sono ferita all’alluce. Voglio ringraziare sentitamente per il sostegno tutti gli amici, i colleghi e la mia famiglia, il Ministero degli Interni della Repubblica di Croazia, il Club regionale IPA Istra – dell’Associazione internazionale della Polizia -, nonché la Pro loco di Rovigno” – ha concluso.

La felicità della Rogić sulla vetta del Monte Bianco

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