L’Arctic Sunrise nel porto polese

La nave di Greenpeace ha suscitato l’interesse di residenti e turisti

Un posto al riparo dai venti sul Molo Fiume

Una nave amica nel porto di Pola. Arctic Sunrise, classe 1975, fa parte della flotta di Greenpeace dal 1995. Ieri l’abbiamo trovata ormeggiata nel porto di Pola, ma non disponibile ad accettare visite. Eppure di passanti curiosi che l’avrebbero visitata volentieri ce ne sarebbero stati. Tedeschi, coreani e gente del luogo le hanno girato intorno perché non succede tutti i giorni che una nave votata al salvataggio dell’ambiente visiti queste nostre coste, solitamente assediate solo da diportisti. Tra l’altro questa è una nave che di storia ne ha vissuta. Ha anche cambiato bandiera, proprietario e… ideologia. L’ironia della sorte vuole che, prima di venire acquistata da Greenpeace, questa nave fosse utilizzata per la caccia alle foche. L’associazione ambientalista acquistò l’imbarcazione nel 1995 e dal 1996 è al suo servizio, cioè al servizio delle sue campagne di salvataggio dell’ecosistema. Dopo varie campagne di difesa del Mediterraneo e dei mari del sud contro l’inquinamento da petrolio e la caccia pirata, nel 1999 Arctic Sunrise è stata investita da una baleniera giapponese, fortunatamente senza feriti. Le sue dimensioni sono notevoli, ma non ciclopiche: stazza lorda 497 t, lunghezza 49,62 m, larghezza 11,5 m, pescaggio 5,3 m. La nave viaggia a una velocità di 13 nodi (24,08 km/h). In Croazia è già stata una volta, nel 2013. Dopo la tappa polese di ieri mattina, domani l’equipaggio terrà una conferenza stampa nel porto di Fiume.

”Spiacenti, non si accettano visite”

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