Il palcoscenico della CI ai bambini dell’asilo

Spettacolo di fine anno pedagogico per i bambini della Scuola d’infanzia in lingua italiana

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Il palcoscenico della CI ai bambini dell’asilo

Finalmente si torna a cavalcare il palcoscenico della Comunità degli Italiani di Pola, quell’ambiente di felicità ed euforia collettiva dove per tradizione ogni bimbo del Rin Tin Tin, ente prescolare italiano, si sente a casa propria e diventa piccolo protagonista di festicciole con genitori, fratellini e nonni al seguito, incontri, danze di carnevale. Ora che il Covid ha smesso di infierire o, per male che vada, concesso una tregua, la gioia degli spettacolini di fine anno pedagogico sembra essere più grande e meglio apprezzata di prima. Sarà stata una reazione spontanea dopo tanto digiuno, ma l’altra sera l’atmosfera si è accesa oltre il previsto. Se le educatrici hanno messo in moto i ragazzini a ritmo di Pesciolino dance, i bimbi a loro volta hanno fatto da guida per il flash mob, cui ha partecipato in massa tutto il pubblico. Davvero spettacolare, in barba ai ricordi delle presenze in sala CI fino a poco tempo fa controllate e contingentate. Le Sezioni Bassotti e Delfini hanno debuttato alla grande. I primi anche con il progetto pedagogico dell’anno, improntato sulle imbarcazioni. Vai con le canzoni che solcano i mari raccontando che “C’era una volta un piccolo naviglio”… Nel caso dei Delfini ecco proposta una rilettura della favola “Il topo di città e il topo di campagna”, inserita nel progetto didattico che ha messo a confronto la realtà della vita urbana con quella rurale. In barba all’opinione di Esopo, ecco la famiglia dei topini delicati e schizzinosi che arrivano davanti alla tavola imbandita da maxi formaggi e salami caserecci, viceversa la famigliola di Paese investita dal famelico gattaccio di città e da un invasione di bimbi travestiti di rombanti e “pericolose” automobiline. Morale. Meglio una vita tranquilla in natura che lo stress della comodità di città. Il palcoscenico è davvero stato invaso da tutta una compagnia di attori in erba, che hanno saputo come non mai prendere sul serio ogni piccolo ruolo assegnato, dando pure sfoggio a una buona pronuncia della lingua italiana. Chi sono le maestre dietro alle quinte? Iris Kuftić, Sandra Brakus Brženda, Xenia Dajčić e Maila Petrucco che hanno guidato la mano dei bimbi nella realizzazione di bellissimi costumi e requisiti da messa in scena.
Un applauso aggiuntivo anche per il tecnico dello spettacolo, Dalen Barlessi.

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