Campus studentesco: bellezza e sostenibilità

Accompagnati dal direttore Miodrag Čerina, abbiamo visitato in anteprima gli interni del nuovo Padiglione 2 che non ha nulla da invidiare alle più rinomate Università

L’aspetto sfavillante del Padiglione 2

Il cambiamento capitato a buona parte della vecchia area che fu dello storico Ospedale provinciale Santorio Santorio è a dir poco rivoluzionario. Le vecchie strutture ospedaliere, quelle fatiscenti costruite in epoca più recente del dopoguerra sono scomparse, fagocitate dalla modernità dei nuovi palazzi universitari. La metamorfosi è talmente straordinaria da aver creato a Pola un Campus studentesco degno di essere confrontato con altri centri universitari d’Europa. Vedere per credere, perché l’ambiente ha cambiato fisionomia di sana pianta e si presta a una passeggiatina entro una vera, piccola dimensione urbana a sé stante, completa e sostenibile in ogni suo angolo agibile. Il nuovo complesso si è inserito all’interno dello storico lotto creando un contesto di nuovo valore ambientale, in cima a colle San Michele e a fianco della sua fortezza austrungarica. La nuova articolazione volumetrica assunta dall’edificio di pregio architettonico firmato da Alberto Turina costituisce un valido esempio di rinuncia alla distruzione dell’antico e di completa rivalorizzazione compiuta secondo regole della Sovrintendenza al patrimonio storico-architettonico. É continua dialettica tra spazi aperti e le neonate strutture, che collega e rende ben accessibili il Padiglione 1, alias il vecchio reparto di Otorinolaringoiatria che da sei anni è Casa dello studente, il Padiglione 2 nuovo di zecca, prima zona occupata dal vano caldaia ospedaliera e il Padiglione 3 risorto dalle ceneri del malconcio edificio Turina, già adibito a lavanderia.

La piazza davanti all’edificio Turina recuperato

Un complesso spazioso

A parte il fatto di avere riservato estrema attenzione alle architetture dalle sfavillanti vetrate, per non dire della comoda e luminosa organizzazione interna degli ambienti, l’area ha acquisito vivibilità singolare con la piazza, il verde e l’arredo urbano generosamente inserito, al punto da offrire un complesso spazioso a sufficienza per generare atmosfera universitaria e ricreare quei legami fisici e sociali tra gli studenti, che la pandemia ha negato. Incontriamo Miodrag Čerina, direttore del Centro studentesco, in veste di cicerone attraverso questo piccolo-grande mondo universitario di cui Pola deve ancora farsi meritato vanto, anche perché la sua realtà universitaria è parte integrante dello sviluppo cittadino, punto d’attrazione di studenti provenienti da tutta la Croazia (il 50 per cento dei frequentatori dell’Ateneo arriva da altre Regioni), luogo che contribuirà a rivitalizzare il tessuto socio-economico della Pola di domani.

Il refettorio del Padiglione 2

Ristorante da 108 posti

Il privilegio concessoci è quello di visitare in anteprima assoluta la meraviglia costituita dal Padiglione 2, con il suo ristorante (108 posti a sedere), pronto per l’arredo, il pianterreno con quattro camere per studenti disabili, tre piani superiori, con vani di soggiorno, di studio, cucine in comune, la palestra fitness e l’aula multimediale. Fanno in tutto 194 posti letto in 97 unità di sistemazione. Il Padiglione 3 costituirà un’altra stupenda seconda casa per altri 54 studenti entro 27 unità di sistemazione, cui si aggiungono due aule, le cucine e la rimessa, distribuiti dal piano terra al secondo piano.

Camera per due in fase di allestimento

In piena fase d’arredo

“Dallo scorso 26 ottobre siamo in possesso del permesso di agibilità e in questo momento siamo in piena fase di arredo degli interni. In tutto 248 studenti sono già in attesa di poter occupare altrettanti posti letto, in quanto il concorso per l’assegnazione del beneficio delle Case degli studenti è già bell’e concluso, cosicché, a partire dal secondo semestre dell’Anno Accademico avremo complessivamente una capacità ricettiva pari a 385 posti letto già completamente esaurita. Ricorderò che il primo Padiglione conta già 136 posti entro 70 unità, mentre ulteriori 8 sistemazioni sono assicurate per i docenti ospiti”, così Miodrag Čerina.

La bellezza del giardino interno

Tanto per rendere l’idea delle dimensioni delle nuove strutture, fanno 7.149 metri quadrati di spazio agibile aggiuntivo che soddisfano i più alti standard di qualità logistica. Il grande progetto dell’Università “Juraj Dobrila” realizzato in partenariato con il Centro studentesco di Pola per un investimento nell’ordine di 75,3 milioni, cui hanno contribuito i fondi UE, è davvero il nuovo volto dell’Ateneo polese, un segno di trasformazione culturale e sociale di Pola, che si vedrebbe volentieri esteso anche al recupero della Facoltà di filosofia già Accademia pedagogica.

L’ingresso è stato completamente adattato ai disabili

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