Vetrine e interni ispirati alla tradizione mineraria

Albona. Premiate le soluzioni più creative e originali

Uno degli interni allestiti per il centenario dello sciopero dei minatori

Durante tutto il mese di marzo e nella prima decade di aprile Albona ha reso onore con numerosi eventi ai minatori che esattamente un secolo fa presero parte allo storico sciopero, che organizzarono ovvero quella che viene considerata una delle prime rivolte antifasciste in Europa: la Repubblica di Albona. Commemorazioni, mostre, installazioni ambientali audiovisive hanno arricchito ogni angolo della città. A dare il proprio contributo alle celebrazioni del centenario, pure i proprietari dei locali di ristoro e degli esercizi commerciali, che hanno aderito all’invito del Municipio di decorare le vetrine e arredare gli interni nello spirito dell’antica tradizione mineraria locale. A conclusione dell’iniziativa, l’apposita Commissione, formata da Lori Luketa Dagostin (presidente) Alida Blašković Koroljević, docente di cultura artistica e Alenka Verbanac, consigliere municipale, ha valutato vetrine e interni, scegliendo quelli più creativi e originali. Alla cerimonia di consegna dei premi, svoltasi nel Teatrino della Comunità degli Italiani “Giuseppina Martinuzzi”, la vicesindaco Federika Mohorović Čekada ha ringraziato tutti coloro che hanno aderito all’invito, dimostrando quanto la tradizione mineraria sia ben radicata nel tessuto cittadino. La parola quindi a Lori Luketa Dagostin, che dopo aver esposto una valutazione di quanto visto, ha assegnato il primo premio al caffè bar “Karbon” di via Zelenice; al secondo posto si è posizionata la galleria “Merania” in Cittavecchia, al terzo il caffè bar “Bač” in piazza del Minatori albonesi, ai cui gestori sono andate delle sovvenzioni di rispettivamente 3mila, 2mila e 1.500 kune. Ringraziamenti e doni simbolici pure per gli altri partecipanti all’iniziativa, ossia alla galleria “Alvona”, allo studio “foto Festival”, al salone di parrucchiere “Mystic”, all’oreficeria “Oroshi”, ai negozi “Jedinstvo” e “Le Profile”, al “Lloyds design studio” e alla bottega artigianale “Allegro” (quest’ultima fuori concorrenza). Tutti hanno avuto parole di lode per l’iniziativa cittadina e tutto ciò che viene intrapreso per la salvaguardia della ricca storia locale. Igor Bubić, proprietario del caffè bar “Bač”, ha inoltre anticipato l’intenzione di donare la somma vinta.

I partecipanti all’iniziativa

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