Servono marketing e scambio d’esperienze

Buie. Un convegno per parlare di turismo, enologia e cultura

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Servono marketing e scambio d’esperienze
La Strada del vino del Momianese. Foto: www.istra.hr

Buie ha ospitato il convegno “Attività di promozione del marchio e sviluppo degli itinerari turistici, enologici e culturali e valorizzazione turistica del patrimonio culturale”, rivolto ai rappresentanti delle autonomie locali, degli enti turistici, del settore alberghiero e turistico, delle organizzazioni e associazioni di settore e delle istituzioni competenti. Attraverso la partecipazione di relatori di spicco provenienti da tutta la Croazia, la conferenza ha trattato argomenti come gli esempi di buone prassi nel turismo e nel branding, l’inclusione in percorsi culturali e una migliore presentazione del patrimonio culturale materiale e immateriale, il rafforzamento del turismo enogastronomico e nuove tendenze nel turismo.

Nikolina Jakopić, responsabile del Settore per lo sviluppo delle destinazioni turistiche del Ministero del Turismo e dello Sport, ha presentato il bando per le sovvenzioni per lo sviluppo e la transizione verde e digitale delle infrastrutture turistiche pubbliche. Vale 930 milioni di kune e includerà investimenti nello sviluppo di infrastrutture per i visitatori e il turismo attivo, nonché d’infrastrutture per il turismo della salute e del benessere.
“Gli investimenti nell’ambito di questo bando dipenderanno dall’indice di sviluppo turistico, cioè s’investirà principalmente nelle aree turistiche meno sviluppate al di fuori delle principali aree turistiche e costiere”, ha rilevato Jakopić.

Le strade del vino
Si è visto come le strade del vino sono la spina dorsale del turismo locale. La parte principale del programma è stata dedicata a questo tema in quanto negli ultimi anni sono diventate una forma sempre più diffusa d’associazione locale di vignaioli e ristoratori. Oltre all’offerta di ristorazione, la strada del vino è caratterizzata da bellezze naturali e culturali, ma anche di tradizioni e costumi di una particolare zona vinicola. Uno dei maggiori enologi croati, Milan Budinski, ha sottolineato che il settore vitivinicolo deve aumentare gli investimenti nel marketing.
“Gli investimenti insufficienti nel marketing sono un problema in tutta la Croazia, ma è particolarmente pronunciato nella Croazia continentale. In Istria, il marketing è molto più semplice, perché ha un territorio unificato, mentre la parte continentale della Croazia è ricca di diversità”, ha affermato Budinski, aggiungendo che la Croazia ha una produzione vinicola piccola e segmentata, ma questo dovrebbe essere utilizzato a proprio vantaggio. “Abbiamo una produzione relativamente piccola, ovvero solo 18mila ettari di terreni coltivati a vigneto. Inoltre, si tratta di vigneti piccoli e segmentati. Questo può essere un problema, ma anche un potenziale, perché significa che possiamo raccontare molte storie di vino”, ha concluso.
Mario Bratulić, consigliere del ministro dell’Agricoltura, Marija Vučković e sindaco di San Pietro in Selve, ha affermato che prossimamente l’intero settore vitivinicolo avrà l’opportunità d’investire nella sua produzione e promozione. “Dobbiamo condividere le esperienze e imparare gli uni dagli altri. L’Istria deve rimanere un’autentica destinazione turistica”, ha sottolineato.

Durante il convegno.
Foto: KOMUNAL.HR

La Parenzana
L’assessore al Turismo della Regione istriana, Nada Prodan Mraković, ha affermato che l’Istria ha costruito con successo il suo marchio, che si basa sull’autenticità. “L’Istria è un marchio turistico e questo è dimostrato da numerosi premi e riconoscimenti. La nostra offerta si basa sull’autenticità. Abbiamo vino, olio d’oliva, numerosi luoghi d’interesse, bellezze naturali e cerchiamo di trasmetterlo ai visitatori” ha rilevato Prodan Mraković presentando in seguito il progetto del percorso escursionistico e ciclabile Parenzana, che collega 10 Città e Comuni dell’Istria centrale.
“La Parenzana si basa su un’antica ferrovia a scartamento ridotto e su una locomotiva a vapore che operava sulla tratta Trieste-Parenzo all’inizio del XX secolo e collega strutture ricettive, destinazioni culturali e storiche. In altre parole, collega l’offerta istriana e crea una storia turistica completa”, ha spiegato Prodan Mraković, aggiungendo che nel 2019 sono passate per il percorso più di 100mila persone, il che dimostra quanto il progetto sia riuscito. Il convegno di due giorni si è svolto sotto il patrocinio del Ministero del Turismo e dello Sport e di quello dell’Agricoltura, della Regione istriana e dell’Associazione delle Città della Croazia, mentre i padroni di casa sono stati l’Ente turistico e la Città di Buie. Il tutto si è concluso con delle degustazioni di prodotti locali.

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