Sabrina Stemberga Vidak: «Mi mancano i miei allievi e il palcoscenico»

La maestra delle corali giovanili della CI, parla della nascita del «Giuseppina Martinuzzi» e della sua vita ai tempi del coronavirus

La Stemberga Vidak con le XL

Il 19 aprile è ricorso il 21.esimo anniversario della fondazione del coro misto di adulti “Giuseppina Martinuzzi” della Comunità degli Italiani di Albona, che porta lo stesso nome. La festa di compleanno si terrà appena il Covid-19 e i Comandi della Protezione civile lo permetteranno. Nel frattempo abbiamo intervistato la promotrice della fondazione della corale, la maestra Sabrina Stemberga Vidak, che ha diretto il coro per dieci anni, ossia dal 1999 al 2009. Oggi ad avere lo stesso compito è il maestro Franko Ružić, mentre la Stemberga Vidak si occupa della direzione delle altre due corali del sodalizio albonese, di quella dei minicantanti, che guida dalla metà degli anni ’80, e delle XL.
Sabrina, la quale insegna pianoforte nella Scuola d’arte “Matko Brajša Rašan” di Albona, ci ha parlato della nascita del coro, ma anche di come trascorre questo periodo di spostamenti limitati e divieti di assembramento. “All’epoca i minicantanti della nostra CI erano attivi già da due decenni, mentre un coro adulti non esisteva da diversi anni”, ha ricordato per il nostro giornale la Stemberga Vidak, la quale negli stessi anni stava per laurearsi in Pianoforte presso il Conservatorio di Musica “Giuseppe Tartini” di Trieste. Stando alle sue, il coro adulti è stato fondato per offrire alle voci della Comunità degli Italiani la possibilità di continuare a essere attive in una corale in seno al sodalizio che aveva, e ha ancora, come compito la tutela della lingua e della cultura italiane. “In una città in cui non c’è una scuola italiana è molto difficile per noi che siamo di madrelingua italiana. Cosa dobbiamo fare e dove dobbiamo andare per poter parlare e sentir parlare la nostra lingua o il nostro dialetto oppure per poter promuovere e tramandare alle generazioni più giovani il nostro bagaglio culturale?! Era un’impresa, una vera e propria sfida. Bussavo alle porte della gente. E mentre c’era chi dubitava dell’esito, io ero convinta del successo. E ciò mi bastava. Puoi immaginarti che gioia quando ci siamo riuniti per la prima volta! Vedere tutti quei miei vecchi albonesi riuniti e i loro occhi brillare”, ha raccontato Sabrina, sottolineando la promozione dell’italianità come uno dei motivi per cui aveva voluto costituire il coro. Nei dieci anni successivi il coro, diretto dalla Stemberga Vidak, ha avuto una serie di uscite e collaborazioni, mentre in questo momento è in attesa dei tempi migliori per poter tornare alle proprie attività.

Sabrina Stemberga Vidak

Lezioni di pianoforte online
Lo stesso vale pure per le due corali dirette da Sabrina, i minicantanti e le XL. “Mi mancano il palcoscenico, i concerti e i possibili viaggi, ma soprattutto i bambini, i miei pianisti e i piccoli cantanti”, ha ammesso la nostra interlocutrice, la quale trascorre la maggior parte del suo tempo insegnando pianoforte… online. Dice che gran parte dei bambini ha accettato bene il nuovo modo di lavoro, ma ci sono anche delle difficoltà, sia tecniche che emotive. “Intere famiglie sono coinvolte per aiutare. Lavoriamo come piccoli team”, ha aggiunto, confermando che ci sono pure delle giornate meno facili, in cui gli allievi hanno bisogno di più parole di incoraggiamento e lode. Il tempo libero, Sabrina lo trascorre con la propria famiglia, il marito Elvis e i figli Robin e Nicole. La pandemia provocata dal nuovo coronavirus la preoccupa, però, allo stesso tempo, dice di non essersi sentita così tranquilla e appagata spiritualmente da molto tempo.
“I miei figli non sono più bambini. Ho la sensazione che ci sia stata data un’altra possibilità di stare insieme. Oltre alle lunghe passeggiate che faccio con mio marito, trascorro molto tempo a pregare, che mi dà una sensazione di pace e speranza”, dice Sabrina, la quale si concede ogni tanto pure un caffè online, grazie alla possibilità di videochiamate, con un’amica. Il rossetto sulle labbra non può mancare. Come nemmeno la speranza di poter tornare presto a tenere concerti con i minicantanti e le XL. Magari sul palcoscenico del Teatrino della Comunità degli Italiani, quasi pronto, dopo un lungo periodo di rinnovo, per accogliere vari eventi.

Facebook Commenti