Gastronomia, sport e cultura sono segni distintivi del turismo

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Generalmente è a fine dicembre che si tirano le somme dell’andamento del turismo, quando si riunisce il Consiglio della Comunità turistica, ma fin da ora si possono anticipare dati e previsioni sia per il 2019 che per il 2020.
Milovan Popović, direttore della CT umaghese, ci ha confermato che dopo un 2018 letteralmente da incorniciare, il 2019 chiuderà in positivo, con un incremento dei pernottamenti dell’1 p.c. Nel 2020, dice, dovrebbe andare anche meglio. Del resto, le previsioni dopo le principali Fiere del turismo che si sono svolte in Europa sono molto incoraggianti, perché la Croazia gode attualmente di un’ottima immagine.
Negli ultimi anni il turismo ha fatto registrare un costante aumento del numero delle presenze, con un incremento notevole dei pernottamenti e degli introiti, trend che si spera prosegua anche l’anno prossimo. Ma sotto sotto, non tutti sono contenti.
Un po’ di ruggine
Ci sarà un aumento delle spese, soprattutto per gli affittacamere privati, perché quasi sicuramente il famoso “letto aggiuntivo” si pagherà in pieno, come quelli categorizzati. Se a questo sommiamo le altre spese che vanno a carico dell’affittacamere, allora scende il guadagno. Tutto costa caro: dallo smaltimento delle immondizie alla tassa di soggiorno, dal canone TV a tutto il resto, senza contare il proprio lavoro ed eventuali guasti agli elettrodomestici, scaldabagno e certamente altro ancora. Sono in molti a pensare che il Ministero del Turismo si stia spingendo un po’ troppo oltre con gli oneri per il settore e che a lungo andare l’effetto potrebbe essere diverso da quello sperato. Ad ogni modo, la Croazia ha in mano ottime carte da giocare: si va dal patrimonio naturalistico, storico, architettonico, culturale, sportivo alle bellezze paesaggistiche da sfruttare. Popović ha annunciato che per Natale e Capodanno a Umago saranno aperti i grandi alberghi di Catoro e Punta, tutti quelli a conduzione familiare e molte sistemazioni private. Per le prossime feste si prevede di realizzare non meno di 15mila pernottamenti, che dovrebbero fare chiudere in bellezza un anno economico che ha dato tante soddisfazioni.

Milovan Popović

Letti e ospiti
Stando ai dati che saranno prossimamente presentati in sede di Comunità turistica, quest’anno Umago dovrebbe registrare 2.749.000 pernottamenti e 504.000 arrivi. Per quanto concerne la struttura degli ospiti, bisogna dire che i tedeschi rappresentano il 32 p.c. del totale, gli sloveni il 20 p.c., gli austriaci il 15 p.c. e i turisti della Repubblica Ceca il 6 p.c. Ma, se prendiamo in considerazione anche gli stranieri nelle seconde case, considerate “non commerciali”, allora gli sloveni superano tutti, perché dispongono di migliaia di posti letto che molto spesso affittano in nero.
Stando alle previsioni che ci sono state anticipate dalla Comunità turistica, quest’anno gli alberghi dovrebbero realizzare 1.190.000 pernottamenti, i campeggi 560.000 e il settore degli affittacamere privati 690.000. Molto importante sottolineare l’ultima cifra, perché il settore privato è aumentato moltissimo. Il resto dei pernottamenti per arrivare a quota 2.749.000 è attribuibile al settore “non commerciale” delle seconde case, in mano agli stranieri.
Umago dispone di 42mila posti letto, di cui 6mila sono “aggiuntivi”. Ma nella massa dei 42mila figurano anche 12.500 posti letto non commerciali, che non pagano gli stessi obblighi come gli affittacamere residenti.
Come detto, gli affittacamere regolarmente registrati, nel 2020 pagheranno di più rispetto al 2019: la tassa turistica aumenterà da 345 a 350 kune, l’imposta della Città sarà quantificata all’inizio del prossimo anno e potrebbe aumentare da 300 kune a cifre maggiori. Aumenterà, fino a 10 kune, anche la tassa di soggiorno per chi la conteggia quotidianamente, mentre la quota alla Comunità turistica sarà pagata diversamente da come lo si fa quest’anno. I dettagli però saranno ufficializzati probabilmente il prossimo gennaio.
Gli stranieri proprietari di case, per contro, pagano un una tantum per tutto l’anno e per i “parenti”, come vengono classificati gli altri ospiti della struttura. Ora, è chiaro che qui si tratta di una vera e propria discriminazione, che comprensibilmente disturba enormemente gli affittacamere locali.
Ma quello che preoccupa è anche un altro fatto: come aumenta il numero degli ospiti cosiddetti “non commerciali” nelle case degli stranieri, così diminuisce quello degli ospiti “commerciali” nelle case dei residenti. In parole povere, gli umaghesi, come gli altri affittacamere regolarmente registrati, hanno l’obbligo di pagare tutto, gli stranieri no. E essendo un letto su 4 in mano a stranieri, le perdite finanziarie per il comparto turistico sono di milioni di euro.
Il richiamo delle offerte
Per quanto concerne l’offerta, decisamente è variegata: dalla gastronomia, allo sport, alla cultura. Oramai gli alberghi lavorano bene quasi tutto l’anno, d’inverno ospitando migliaia di sportivi per le loro preparazioni atletiche, in primavera e in estate organizzando grandi eventi: come ad esempio il “Sea Star Festival”, che porta nella piana di Stella Maris fino a 50mila spettatori, poi c’è l’ATP di tennis, “Istria Gourmet”, che promuove il meglio delle delizie locali e istriane, le feste estive, come quella del pomodoro e altre ancora. Oggi si guarda al dettaglio, nulla è lasciato al caso, il lavoro è continuo, perché bisogna considerare anche gli imprevisti, come il maltempo, le giornate di pioggia, le code ai confini, che ci sono ancora e che spesso scoraggiano i turisti.

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