ORLANDERIE I fiumani si sono accorti di avere un allenatore…

Il tecnico della squadra fiumana. Foto: Goran Kovacic/PIXSELL

Come “predicato” alcune settimane fa, quando i critici di turno infierivano sul povero Simon Rožman, ogni allenatore ha bisogno di poter lavorare in pace, bisogna dargli credito affinché possa… seminare le proprie idee. Rožman, dopo aver scampato l’ergastolo (tre sconfitte consecutive), a Zaprešić (4-1) e a Spalato ha conquistato gol, punti e tifosi. Otto gol e sei punti in due trasferte.
La vittoria sull’Hajduk, finora imbattuto in casa (8 vittorie 8) ha fato eco. Fanno fatica a riprendersi dallo shock i dalmati, travolti da una valanga di gol. Quattro. Al Poljud era successo soltanto una volta, quando nel 2006 la squadra di Dragan Skočić infilò quattro palloni alle spalle di Pletikosa. Vugrinec segnò una tripletta, mentre Ahmad Sharbini fu autore del quarto gol.
Da sottolineare che la prima vittoria da quando si gioca il campionato croato porta la firma di Srećko Juričić. L’attuale direttore sportivo – lo è dal primo giorno dell’arrivo di Damir Mišković (sette anni e mezzo) – era all’epoca l’allenatore del Rijeka che il 12 dicembre del 1993 sconfisse i dalmati (2-0) con una doppietta di Mladen Mladenović.
Damir Mišković, in carica dal 20 marzo 2012, perse la prima partita (0-3), disputata il giorno dopo a Cantrida. Domenica è stata la sfida numero 30 di Mišković con i dalmati, con sole due le sconfitte; una nell’aprile di quest’anno quando i dalmati vinsero 4-0. Simon Rožman ha saldato il conto per la gioia di Mišković e Juričić.
Un Rijeka corsaro, tatticamente perfetto, coraggioso e intelligente. A dimostralo la “piramide” di centrocampo. Andrijašević la cima, con Halilović e Capan un tandem perfetto davanti alla difesa a quattro. Halilović geometria e fantasia a dirigere l’orchestra fiumana. Ha chiuso la partita segnando il quarto gol al 93’. Completando uno strepitoso bottino. Arrotondando il risultato, il Rijeka ha conseguito una vittoria in cui pochi credevano.
Se Halilović è stato la mente della squadra, Capan i muscoli che hanno sprigionato tanta energia positiva. Acosty ha aperto il festival del gol, ma e stato Čolak a demolire la difesa dalmata. Delizioso l’assist per Gorgon.
Damir Burić, allenatore dei dalmati, nemmeno nella sua sesta partita sulla panchina dell’Hajduk, è riuscito ad avere la meglio sul Rijeka. Quattro anni fa era in una situazione identica, anzi migliore. L’Hajduk era primo in classifica con due punti più del Rijeka, ma i fiumani vinsero 3-0.
È stato comunque un trionfo di Simon Rožman. Come ha spiegato uno dei senatori della squadra, Andrijašević, la partita è stata preparata alla perfezione e si è sviluppata proprio come aveva previsto il tecnico fiumano. La squadra stavolta lo ha seguito e ne è scaturito un 4-0 incredibile.
Sono 13 i punti conquistati da Rožman in 8 partite. Il suo predecessore Bišćan ne aveva conquistati due in più nello stesso numero di incontri. Dopo le trasferte dl Zaprešić e Spalato, due tattiche differenti, ma entrambe vincenti, Rožman è sulla buona strada. Gli uomini seguono le sue idee.
La conferma, comunque, deve arrivare dalle prossime due partite, entrambe in casa con Istra 1961 e Varaždin. Da ricordare, infatti, che Rožman non è ancora riuscito a vincere a Rujevica. Dopo Spalato, comunque, l’allenatore gode di piena fiducia. Dalle polveri – 0-5 con la Dinamo – all’altare dopo il 4-0 rifilato all’Hajduk. La vita degli allenatori è un film…

Facebook Commenti