Cresce la Carel Adriatic

Il Gruppo realizzerà il nuovo investimento, del valore di 5 milioni di euro, entro febbraio dell’anno prossimo. La fabbrica avrà una superficie di 5.200 metri quadrati. Prevista l’apertura di 80-100 posti di lavoro, che si aggiungeranno ai 207 già esistenti

Il progetto del futuro impianto

Avrà una superficie di 5.200 metri quadrati e un valore di circa 5 milioni di euro il nuovo investimento che il Gruppo Carel realizzerà entro febbraio 2022 nella Zona imprenditoriale di Vines. È quanto confermato ieri durante una conferenza stampa convocata di fronte all’impianto della “Carel Adriatic”, ditta attiva a Vines da ormai diversi anni come parte dello stesso Gruppo, specializzato nelle soluzioni di controllo per il settore del condizionamento, della refrigerazione e dell’umidificazione dell’aria. A parlare del nuovo progetto sono stati Pietro Rossato, direttore operativo del Gruppo e presidente del Consiglio d’Amministrazione della “Carel Adriatic”, Raffaele Rossi, dirigente dell’impianto a Vines e il sindaco albonese Valter Glavičić.

 

Un passo molto importante
“È un investimento che fa parte della nostra strategia industriale. Avrà il compito di supportare l’incremento delle vendite sul mercato europeo. Sarà una fabbrica focalizzata sulla produzione di alcuni prodotti particolari della meccanica, ovvero quadri elettrici e umidificatori, mentre lo stabilimento attuale si occuperà prevalentemente alla produzione di componenti elettroniche. In realtà, tra le due fabbriche ci sarà un flusso di materiali, perché i controlli elettronici vengono utilizzati anche nei quadri elettrici e negli umidificatori. Già l’anno scorso abbiamo iniziato a trasferire la produzione dei quadri elettrici per i nostri clienti europei dall’Italia in Croazia e quest’importante decisione si è dimostrata un successo”, ci ha dichiarato Rossato, confermando che il Gruppo, con l’apertura del nuovo stabilimento prevista per i primi mesi dell’anno prossimo, intende assumere tra 80 e 100 persone, le quali si aggiungeranno ai dipendenti dell’impianto inaugurato nel 2016, dove attualmente lavorano 207 persone.

Secondo Rossato, oggi la fabbrica di Albona è la seconda del Gruppo in termini di capacità. “Con il nuovo impianto andremo a eguagliare la capacità oggi disponibili presso la sede del nostro Gruppo. E, quindi, dal punto di vista strategico è un passo molto importante. Ed è l’investimento più corposo del Gruppo del 2021”, ha aggiunto. Soffermandosi sui motivi per cui il Gruppo ha deciso di investire di nuovo a Vines, Rossato ha confermato che ciò è dovuto al fatto che la ditta a Vines dispone già di “un’organizzazione solida”, ma anche alla necessità di “supportare in tempi molto brevi la crescita nel mercato europeo”. “Avendo già a disposizione il terreno a Vines, questo ci facilita il lavoro da un punto di vista dei tempi d’esecuzione”, ha detto Rossato.

“Per quanto riguarda i benefici per la comunità locale, la crescita della nostra ditta contribuisce anche alla crescita di Albona e dei dintorni. Ci saranno più visite dei clienti, il nome della città sarà portato all’esterno”, ha dichiarato Raffaele Rossi, il quale ha confermato che all’interno del nuovo impianto ci sarà pure una showroom, in cui i clienti potranno visualizzare i prodotti della ditta, prima di ordinarli. Secondo Rossi, la ditta continuerà a partecipare, con donazioni, agli investimenti nell’infrastruttura pubblica. Uno dei sostegni più recenti a favore della comunità locale è stata una donazione di 70mila kune investita nelle panchine collocate presso la Casa della salute di Albona.

Valter Glavičić, Raffaele Rossi, Pietro Rossato e Federika Mohorović Čekada

L’interesse degli imprenditori
A dirsi grato delle donazioni e della collaborazione è stato il sindaco albonese Valter Glavičić, il quale ha presenziato all’incontro con i giornalisti con la sua vice Federika Mohorović Čekada. Stando a Glavičić, l’interesse della “Carel Adriatic” per Albona e la Zona imprenditoriale di Vines conferma che questa parte dell’Istria è una destinazione molto importante anche per l’industria. “Anche questa volta la Città di Albona, come ha fatto per tutti gli investimenti in questa Zona imprenditoriale, utilizzerà i mezzi derivanti dal contributo comunale versato dall’investitore per costruire l’infrastruttura necessaria, ovvero per la strada d’accesso, la rete per lo smaltimento delle acque piovane, l’illuminazione pubblica e altro. Ci sarà anche una rotatoria”, ha dichiarato Glavičić, secondo il quale i lavori di edificazione dell’infrastruttura, per i quali saranno ingaggiate ditte locali, dovrebbero iniziare la settimana prossima e concludersi entro metà giugno. In questo modo sarà completata l’infrastruttura nella parte settentrionale della Zona, mentre il nuovo impianto sarà edificato su un terreno che è più vicino allo stabilimento più recente dell’area in parola, quello della ditta “Novatech”.

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