Semedella, non soffocare chiesa e asilo

I consiglieri della CAN di Capodistria hanno espresso contrarietà agli annunciati progetti di edificazione

Riuniti i consiglieri della CAN di Capodistria

A Palazzo Gravisi si è tenuta la quindicesima riunione del Consiglio della CAN di Capodistria. All’ordine del giorno, dopo l’approvazione del rendiconto finanziario per l’anno 2020, anche la discussione inerente il Piano regolatore di Semedella per quanto concerne l’ex area “Slavnik”. Al dibattito sono stati invitati pure i consiglieri al seggio specifico comunale, Ondina Gregorich Diabatè e Mario Steffè, oltre ad Alberto Scheriani, come pure il rappresentante CNI della CL di Semedella, Manuel Jenko. Dopo l’approvazione dei consiglieri del Bilancio per il 2020, conclusosi in positivo, il presidente della CAN capodistriana Fulvio Richter ha introdotto il tema centrale della riunione, ovvero argomentare una posizione in merito al riassetto della zona dove un tempo sorgeva l’autorimessa degli autobus “Slavnik”. Per ridare lustro all’area cittadina abbandonata e degradata, anni fa erano stati vagliati dei progetti poi accantonati, mentre lo scorso 12 febbraio il Comune, su mozione dell’investitore, aveva pubblicato l’invito alla stesura di proposte sulla nuova iniziativa. Il progetto prevede la costruzione di tre condomini, uno stabile commerciale e un albergo di cinque piani. Il vicesindaco Steffè ha illustrato nel dettaglio il progetto, evidenziando che la chiesetta della Beata Vergine delle Grazie e l’asilo adiacenti alla zona interessata, perderebbero spazio prezioso. Alla riunione i presenti si sono detti contrari alla nuova edificazione, poiché non rispetta le esigenze delle strutture in loco. Nel caso in cui venisse ridimensionato il progetto, la CAN richiederà che durante i lavori di scavo, qualora fossero trovate delle ossa dell‘antico cimitero adiacente alla chiesetta, vengano raccolte e custodite in un ossario per una degna sepoltura. Il dibattito pubblico in materia resterà aperto sino al 27 marzo.

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