Cittanova. Una stagione turistica di successo

Nei primi undici mesi dell’anno la località ha ospitato circa 170mila turisti, per oltre un milione di pernottamenti

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Cittanova. Una stagione turistica di successo

Per la Città di Cittanova la sicurezza è stata uno dei principali fattori di successo di quest’anno turistico. Anche se la pandemia ha influito significativamente sulla stagione turistica, lo ha fatto in misura ridotta rispetto al 2020. Per lo più le maggiori restrizioni ci sono state nei primi tre mesi dell’anno, fino a marzo, quando quasi tutte le strutture di ristorazione e ricettive erano chiuse. Successivamente, con il miglioramento della situazione epidemiologica in tutta Europa, pure i mercati sono migliorati e anche se è stato evidenziato un minor traffico turistico rispetto agli anni precedenti la pandemia, i risultati registrati a Cittanova sono ottimi e migliori di quanto previsto e programmato. Quest’anno, a differenza del 2020, le strutture hanno iniziato a operare nell’ultima settimana di marzo, prima delle festività pasquali e Cittanova, dall’inizio dell’anno a tutto novembre, ha ospitato quasi 170mila turisti, che hanno realizzato 1.074.000 pernottamenti, il 63% in più rispetto all’anno scorso.

 

Gli ospiti sloveni, di solito i più numerosi, quest’anno sono stati sostituiti da quelli provenienti dalla Germania, che hanno fatto registrare il 12% di pernottamenti in più rispetto al 2019, seguiti da quelli provenienti dalla Slovenia, dall’Austria, dalla Repubblica Ceca e dalla Croazia. Dei 170mila arrivi registrati, 70.300 hanno soggiornato nei campeggi e confermano il doppio degli arrivi rispetto allo scorso anno, comunque sempre il 20% di meno rispetto al 2019. Negli alberghi sono state 42mila le registrazioni (+109% rispetto allo scorso anno e -39% rispetto al 2019), 27mila nelle strutture ricettive private (+49% rispetto al 2020 e -23% rispetto al 2019) e 21mila in altre strutture, quali pensioni, appartamenti, case vacanza, resort (+39% rispetto allo scorso anno e -23% rispetto al 2019). Sono 9.800 invece gli arrivi registrati nelle strutture ricettive non commerciali, ben il 42% in meno rispetto allo scorso anno e il 2% in meno rispetto al 2019.

Osservando la situazione per mesi, emerge un forte aumento del numero di arrivi e pernottamenti da luglio a ottobre, con indici di oltre il 93% del traffico turistico rispetto allo scorso anno. A settembre si è visto addirittura il 5% in più di pernottamenti rispetto allo stesso mese del 2019. Ciò che si ricorderà sicuramente dei tre mesi estivi, è la grande affluenza e l’enorme richiesta di servizi di ristorazione e altre offerte turistiche, che è stata sorprendente visto l’impatto negativo della sfavorevole situazione epidemiologica nel mondo.

Inoltre, un problema che ha assillato il settore, è stata la mancanza di personale, per cui spesso si formavano delle code per entrare nei ristoranti e nelle altre strutture, tanto che alcune erano costrette perfino a rifiutare i turisti. In conclusione, anche se la prima metà dell’anno è stata incerta, si può dire che la stagione turistica cittanovese sia stata di successo. Dopo un anno fortemente penalizzato dalla pandemia, le persone hanno manifestato un grande desiderio di viaggiare e di riposarsi in destinazioni vicine e sicure e l’Istria ha dimostrato ancora una volta di essere una destinazione turistica, oltre che sicura, anche molto interessante.

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