Chersano. Aumenta l’indennizzo comunale

Il Comune allinea gli importi a quelli praticati dalle autonomie locali limitrofe. «Sconti» per la prima casa

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Chersano. Aumenta l’indennizzo comunale
La sede del Comune di Chersano. Foto: TANJA ŠKOPAC

“Finora il prezzo che si pagava per l’indennizzo comunale per la costruzione di una casa sul territorio del Comune di Chersano era piuttosto ridotto, certo insufficiente a riparare i danni all’infrastruttura, in primo luogo stradale, derivanti dalla costruzione di nuovi edifici. Era come se avessimo voluto rovinare sé stessi”. Così il sindaco del Comune di Chersano, Roman Carić (indipendente), nel presentare durante la recente seduta del Consiglio comunale la nuova delibera sull’indennizzo comunale per la costruzione di strutture e impianti.
Nello spiegare i motivi per cui il Comune ha deciso di modificare l’atto, sottolineando che le modifiche avrebbero dovuto essere apportate molto tempo prima, il sindaco Carić ha detto che ciò si è reso indispensabile a causa dell’eccessivo aumento dei costi di costruzione e manutenzione, dell’intensificarsi dei lavori di costruzione e della conseguente devastazione dell’infrastruttura, soprattutto delle strade non categorizzate. Per illustrare come le modifiche influiranno sugli introiti del Comune e sulle spese delle persone che decidono di costruire una casa familiare, il sindaco ha confermato che in base alla vecchia delibera per una casa di 100 metri quadrati in aree maggiormente attraenti, ossia quelle vicino al mare, come la zona di Plominsko Zagorje, i residenti sul territorio del Comune di Chersano, che in conformità allo stesso atto pagano per la prima casa il 10 per cento della somma fissata dal Comune, dovevano prevedere un importo simbolico di 840 kune, mentre ora dovranno pagare all’incirca 1.620 kune. In altre zone, tra cui Chersano, Blaškovići e Vosilla, l’importo per una casa delle stesse dimensioni sarà più basso.
“Penso che per chi costruisce una casa, il versamento di un importo di 1.620 kune non dovrebbe rappresentare un esborso eccessivo. Poi, gli stranieri e altri non residenti sul territorio comunale pagheranno quasi tre volte di più”, ha aggiunto Carić, secondo il quale le tariffe definite con la nuova delibera sono reali e simili a quelle in vigore nelle autonomie locali limitrofe.

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