Bilinguismo e tutela dei diritti CNI

Importanti i temi discussi nei giorni scorsi presso la CI di Umago, durante una riunione organizzata dai Consigli della minoranza nazionale di Buie e Umago, con la partecipazione dei membri di quello regionale

I partecipanti alla riunione

Nei giorni scorsi i Consigli della minoranza autoctona di Buie e Umago hanno organizzato un incontro presso la Comunità degli Italiani “Fulvio Tomizza” di Umago tra i membri del Consiglio della minoranza nazionale italiana autoctona della Regione istriana e quelli degli altri Consigli e delle Comunità degli Italiani del Buiese.
La salvaguardia dei diritti
Presenti all’incontro Gianclaudio Pellizzer ed Elena Barnaba, rispettivamente presidente e vicepresidente del Consiglio regionale, nonché i presidenti e vicepresidenti dei Consigli di Umago, Elena Bernich (presidente), Erika Šporčić Calabrò (vicepresidente), di Buie, Alen Biloslavo (presidente), Corrado Dussich (vicepresidente e consigliere del Consiglio regionale) e Cittanova, Dario Bassanese (vicepresidente). Hanno aderito all’incontro pure i presidenti e i rappresentanti delle Comunità degli Italiani di Umago, di San Lorenzo Babici e di Salvore; si tratta, rispettivamente, di Floriana Bassanese Radin, la quale ricopre pure l’incarico di vicesindaco per la minoranza italiana di Umago, Roberta Grassi Bartolić e Daniel Ossich, membro della presidenza della CI di Salvore.

Presenti pure alcuni presidenti delle CI

Un incontro costruttivo, durato più di due ore, nel quale si sono trattati temi importanti per la CNI, come il rispetto del bilinguismo, la mancanza e la difficoltà nel trovare risorse umane qualificate per le scuole, in particolare nelle materie scientifiche e professionali. È stata discussa pure l’importanza del ruolo dei Consigli e delle Comunità nella salvaguardia dei diritti degli italiani che vivono sul territorio sia a livello locale che a quello regionale, ma anche l’importanza della collaborazione e della coesione tra i vari organi della minoranza per mantenere vivo il senso di appartenenza alla nostra comunità nazionale, anche in vista del prossimo censimento. Un incontro fruttuoso, ricco di interventi e di scambio di opinioni, che porterà sicuramente a ulteriori incontri e a una futura collaborazione più intensa tra i Consigli della zona del Buiese e quello regionale, come pure con le Comunità degli Italiani del territorio, con l’obiettivo principale di portare avanti un lavoro coeso volto alla salvaguardia dei diritti e del rispetto del bilinguismo sul territorio.
La toponomastica
Si sottintende l’uso di nomi bilingui nella toponomastica, l’attuazione degli strumenti per la promozione della conoscenza reciproca e dello studio obbligatorio della lingua italiana sul territorio d’insediamento storico della CNI, oltre alla completa pariteticità nei rapporti con i servizi pubblici. Come è emerso, l’Istria è una regione storica le cui peculiarità e singolarità si sono manifestate nell’arco di tutta la sua storia e nello Statuto della Regione istriana si specifica che vi è l’uso ufficiale paritetico delle lingue croata e italiana, che dovrà trovare affermazione ai sensi delle disposizioni delle leggi in vigore, delle norme dei vari statuti dalle autonomie locali. Il bilinguismo è importante, deve essere garantito e tutelato non solo dal punto di vista dei diritti e delle identità storiche e nazionali, ma anche per ragioni di semplice opportunità, visto che si vive in una zona di confine, di frontiera, e ciò è una grande opportunità culturale, con vantaggi economici notevoli.

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