A Valle apre il «Paleo Park»

Tutto è cominciato nell’oramai lontano 1992, quando il monfalconese Dario Boscarolli durante un’uscita subacquea nell’insenatura di Colonne s’imbatté per caso in quello che sarebbe diventato uno dei siti paleontologici più importanti di tutta la zona mediterranea. Quel giorno, Boscarolli scoprì i resti fossilizzati di un rebbachisauro, una delle specie di dinosauro più antiche che abbiano mai vissuto sulla terra. Dopo questa prima scoperta, nella zona furono ritrovati anche resti di altri dinosauri carnivori, tra cui quello di un sauropode simile al brachiosauro, il che posizionò la zona di Valle sulla carta dei siti paleontologici più importanti del nostro pianeta.

Relax e divertimento

Dopo ventisette anni, nell’ambito dei propri investimenti nel settore turistico, la società vallese Mon Perin ha deciso di omaggiare e sfruttare tale scoperta facendola conoscere ai propri ospiti tramite un nuovo complesso turistico a metà fra un parco tematico e uno acquatico. Infatti, è stato inaugurato domenica 26 maggio nel Campeggio Mon Perin il nuovo Paleo Park, un misto di relax e divertimento del tutto dedicato ai più grandi animali che abbiano mai solcato il suolo terrestre e quello vallese. Esteso su una superficie di 16mila mq, di cui circa 700 ricoperti d’acqua, il parco comprende una piscina per adulti e una per bambini, nonché una zona munita di panca per l’idromassaggio e una piscina jacuzzi con acqua calda di 20 mq. Inoltre, la struttura annovera uno spazio coperto di ristorazione provvisto di terrazza, una zona bar, un negozio di souvenir, gli spogliatoi e una zona massaggi.


Investiti 23 milioni

“I lavori di costruzione erano partiti nel settembre scorso e sono stati completati a maggio di quest’anno, per un investimento totale di 23 milioni di kune” ha spiegato il direttore della Mon Perin, nonché connazionale, Massimo Piutti. “Con questo parco abbiamo concluso il progetto di portare il nostro campeggio al livello di un 4 stelle, migliorando la qualità dei nostri servizi e offrendo ora agli ospiti la piscina che fino a questo momento mancava” ha continuato Piutti. Affinché il parco non rimanga solamente una zona di relax, esso è stato dotato di un percorso informativo che circonda le piscine, nel quale si possono trovare delle tabelle esplicative vicino alle repliche di alcuni dei dinosauri i cui fossili sono stati ritrovati nelle vicinanze e dei quali sei sono stati riprodotti a grandezza naturale, mentre una terrazza panoramica fornita di una linea del tempo offre una bella vista di tutta il complesso.

Percorsi educativi

Per di più, oltre alla zona adibita all’intrattenimento dei più giovani, è stato aggiunto un sabbiere contenente delle copie di ossa di dinosauro, il tutto per poter educare i più piccoli e informarli sulla storia di questi grandi rettili che abitarono il nostro pianeta milioni di anni fa. “La nostra idea era di creare un parco indirizzato non solamente allo svago, ma anche alle attività didattiche, ed è per questo motivo che abbiamo in piano di organizzare svariati laboratori, workshop e spettacoli trattanti il tema dei dinosauri, collaborando anche con le scuole del territorio” ha spiegato Piutti. Naturalmente, gli aspetti positivi dell’apertura di una struttura di questo tipo si riflettono anche sulla comunità locale, offrendo nuove opportunità di lavoro per i circa trenta impiegati che hanno trovato occupazione nell’ambito del parco.
“Per noi l’apertura di questo parco significa avere una buona opportunità di lavoro in un ambiente nuovo e ben concepito, il che ci rende fiduciosi per il futuro e la stagione turistica che ci attende” ha spiegato Boris, uno della trentina di nuovi lavoratori che hanno trovato impiego nel Paleo Park. A confermare l’interesse per il parco è stato il numero di persone che hanno partecipato all’inaugurazione, avvenuta per l’appunto domenica, ai quali è stato offerto pure un rinfresco completo di una frittata con la salsiccia fatta con più di 2.500 uova.

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