Ok al prestito per la nuova centrale della Energo

Sarà realizzata nella zona dell'attuale centrale a Krnjevo e prevede un distributore di benzina e GPL

La centrale termica della Energo nel rione di Krnjev. Foto Željko Jerneić

Alla fine dello scorso anno le sedute del Consiglio cittadino erano state segnate da veleni tra maggioranza e opposizione, con tanto di sessioni annullate per mancanza di quorum. Tra i punti all’ordine del giorno che avevano suscitato maggiori polemiche, c’era quello relativo all’accensione di un mutuo da parte della società Energo per la realizzazione di una stazione di servizio e di una centrale termica nel rione di Krnjevo, che sorgerebbero al posto dell’attuale struttura la quale verrebbe smantellata. All’epoca il blocco d’opposizione si era giustificato sostenendo che facendo saltare il quorum veniva scongiurato l’ennesimo indebitamento della società, che è di proprietà della Città di Fiume. A distanza di diversi mesi, il progetto è “rispuntato” ieri al Collegio del sindaco, nel corso del quale è stato dato il via libera al prestito di 7,35 milioni di kune che verrà acceso presso la Erste&Steiermarkische Bank. Come spiegato dal direttore della Energo, Sanjin Kirigin, si tratta di un prestito dalla durata di 10 anni, suddiviso in 40 rate al tasso d’interesse del 3,5 per cento.

Nessun onere per la Città

Il direttore della Energo, Sanjin Kirigin. Foto Željko Jerneić

“Saremo noi a fornire tutte le dovute garanzie per ciò che riguarda l’estinzione del credito, pertanto la Città non avrà alcun obbligo finanziario – ha precisato Kirigin –. Va sottolineata la nostra volontà di estendere il nostro business, che si basa sulla distribuzione del gas e dell’energia termica, e il primo passo in questo senso è rappresentato proprio da questo nuovo progetto”.
A dare il nullaosta è stato il sindaco Vojko Obersnel, il quale ha ribadito che “quello dell’energetica è un settore molto importante e un investimento come la nuova centrale e stazione di servizio assicureranno nuove entrate per la società. Ricordo ancora una volta che la Città non si riserva alcun obbligo finanziario e quindi il prestito non graverà sul Bilancio”.

Elgrad e Lopača

Ampio spazio è stato quindi riservato alla relazione sul bilancio finanziario e al resoconto delle attività svolte dai Vigili del fuoco di Fiume nello scorso anno. A illustrare i dati è stato il comandante Hinko Mance. Il 2018 è stato chiuso con entrate pari a 28,4 milioni di kune, a fronte di 27,2 milioni di uscite, per un utile di 1,2 milioni di kune. L’anno scorso gli interventi effettuati dai Vigili del fuoco sono stati complessivamente 1.079, di cui 917 sul territorio di Fiume, 160 nel suo circondario e 2 fuori dal proprio territorio di competenza, ovvero in Gorski kotar, in seguito alle grandi quantità di neve caduta, e a Metković (Dalmazia) per un incendio boschivo di vaste proporzioni. Per ciò che riguarda la natura degli interventi, a Fiume 399 erano relativi a incendi e 497 di natura tecnica. Rispetto al 2017, il loro numero è sceso dell’11,5 per cento. Tuttavia, se ne ricordano due su vasta scala: quello che aveva distrutto i capannoni della società Elgrad a Valscurigne, nonché il rogo che aveva devastato la clinica psichiatrica Lopača, nel quale perse la vita uno dei pazienti.

Stop al riscaldamento

Anche se la stagione di riscaldamento si era conclusa ufficialmente il 23 aprile, il nuovo calo delle temperature registrato a fine mese aveva spinto la municipalizzata Energo a rimettere in funzione tutti gli impianti termici il 30 aprile, con i condomini che potevano decidere autonomamente quando spegnere oppure accendere i caloriferi, in accordo con gli amministratori condominiali. Ora però, visto che siamo quasi a fine maggio, anche se dalle temperature non lo si direbbe, dall’Energo hanno comunicato che da oggi, mercoledì 22 maggio, gli impianti termici verranno spenti e seguiranno il regime estivo.

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