No dell’HŽ al tendone destinato ai migranti

Dopo gli accordi raggiunti venerdì scorso, l'"HŽ" nega l'autorizzazione a sistemare tenda e container per i servizi igienici nella zona ella stazione ferroviaria

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No dell’HŽ al tendone destinato ai migranti
Per i migranti il capoluogo quarnerino è una città di transito. Foto: Goran Kovacic/Pixsell

Stop al centro di accoglienza per i migranti. L’azienda “HŽ infrastrukture” ha negato l’autorizzazione per l’allestimento della tenda della Croce rossa e dei container con i servizi igienici in prossimità della Stazione ferroviaria, lotto di proprietà delle Ferrovie croate. Lo ha reso noto ieri il sindaco Marko Filipović commentando la decisione dell’“HŽ”. Venerdì scorso, ricorderemo, c’è stata una riunione in cui i rappresentanti della Città, delle Ferrovie, della CR, della Caritas e della Questura avevano stabilito delle misure per far fronte a una situazione sempre meno sostenibile con l’arrivo di 100-150 migranti al giorno, in transito, intenti a proseguire il loro viaggio verso altri Paesi europei. L’idea era di sistemare un tendone da adibire a mensa e dei container per i servizi igienici, nonché di assicurare l’accesso all’acqua potabile. Tutto sembrava concordato, ma ieri alla Città è arrivato il “no” delle Ferrovie. L’area che sembrava destinata a ospitare le strutture provvisorie è a Est dall’edificio della stazione ferroviaria, all’altezza della vecchia locomotiva da esposizione, verso il vecchio magazzino 33. In quest’area si raccolgono prevalentemente i migranti che si riparano sotto le tettoie o all’interno dei magazzini dismessi, senza servizi igienici. Le Ferrovie, inoltre, respingono ogni ipotesi che la tenda e il resto possa venire sistemato nella zona della stazione ferroviaria. Inoltre, l’“HŽ” indica alla Città la superficie davanti all’ex negozio “Graziani”, che fa parte del magazzino 33. Si tratta, però, di proprietà privata, come ha spiegato il sindaco, a cui non si può accedere. Pertanto, la Città e l’Arcidiocesi non sono in grado di assicurar le condizioni igieniche minime ai migranti che arrivano prevalentemente proprio in treno.

A Fiume arrivano quotidianamente in media tra i 100 e i 150 migranti.
Foto: Goran Kovacic/Pixsell

“La permanenza dei migranti in queste condizioni nell’area della Stazione ferroviaria è l’immagine di un approccio disumano nei confronti di persone che hanno bisogno d’aiuto – si legge nel comunicato diffuso dalla Città –. Ciò potrebbe causare anche dei problemi di carattere sanitario, non soltanto per i migranti, ma anche per il personale delle Ferrovie e per i residenti nella zona. Per tutti questi motivi è incomprensibile il fatto che le Ferrovie si tirino indietro dopo gli accordi raggiunti, giustificando ciò con motivi di ‘sicurezza per il traffico ferroviario’, sapendo che i migranti ora bivaccano comunque in prossimità dei binari e della Stazione ferroviaria”. Intanto, ai migranti in transito i volontari hanno cominciato a consegnare i pasti al sacco preparati nelle mense popolari.

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