Fiume. Il tendone per triage fronteggia l’emergenza

È iniziato ieri e proseguirà nel fine settimana lo svuotamento dell’edificio principale di via Čandek. Foto: Ivor Hreljanović

Come annunciato, per alleggerire il lavoro e le attività del personale medico e paramedico del Centro clinico ospedaliero di Fiume, da oggi e fino a data da destinarsi diventerà operativo il tendone per triage sistemato a una decina di metri di distanza dall’entrata dell’Istituto per la salute pubblica, in via Krešimir 52, che lavorerà sette giorni su sette, dalle ore 8 alle 20. La nuova unità sanitaria servirà ad accogliere i casi sospetti di coronavirus consentendo al personale medico di avere con essi un primo contatto, e di effettuare prelievi del sangue, tamponi e altri tipi di esami, sempre legati all’emergenza Covid-19. Grazie alla collaborazione con l’Istituto per la salute pubblica e la Casa della salute, che operano nella suindicata struttura, sarà possibile inoltre ottenere consulenze sull’emergenza in un angolo del tendone con accesso separato. Ad anunciarlo ieri, il presidente della Regione litoraneo-montana, Zlatko Komadina. “In questo particolare momento stiamo combattendo su tre fronti, sanitario, sociale ed economico che non devono assolutamente arrestarsi. Il loro funzionamento è fondamentale. In tema di economia, è in preparazione e dovrebbe presto entrare in vigore un nuovo pacchetto di leggi volte a sgravare gli imprenditori in questo momento di crisi globale. Per quanto riguarda il settore sanitario-sociale, la Regione ha predisposto in collaborazione con la Città lo svuotamento di determinati edifici cittadini, che verranno provvisoriamente usati dalle persone che non hanno le condizioni per osservare l’autoisolamento. Le strutture in questione si trovano nelle vicinanze del Centro clinico-ospedaliero di Fiume. Le misure intraprese non avranno alcun effetto se ciascuno di noi non adotterà un comportamento zelante. Gli assembramenti con cinque e più persone in luoghi pubblici, e qui mi riferisco soprattutto ai giovani, comporteranno severe sanzioni”.
Il direttore del CCO, Davor Štimac, ha reso noto che per il momento non ci sono nuovi contagiati in Regione. “Degli attuali tredici casi, uno è guarito, tre sono in isolamento nelle proprie abitazioni sotto costante controllo medico, quattro sono ricoverate al Reparto di Infettivologia, e cinque, con sintomatologia lieve, sono degenti nella Clinica di otorinolaringoiatria, riconvertita a reparto per infetti. Di questi, tre fanno parte dello stesso nucleo familiare. L’età dei pazienti va dai 25 ai 50 anni. Non bisogna dimenticare che il Centro clinico-ospedaliero di Fiume fa capo a tre Regioni (litoraneo-montana, istriana e della Lika e di Segna), motivo per cui la Clinica di neurologia e stata svuotata e attrezzata con 54 respiratori per i casi più gravi. Altri venti dispositivi si trovano in terapia intensiva. Il personale medico è in allerta e pronto a reagire in ogni momento se la situazione dovesse degenerare”, ha detto Štimac, ringraziando infine il Gruppo Adris, che ha donato 3 milioni di kune per l’acquisto di ulteriori respiratori per gli ospedali di Fiume e Pola.
A Fiume la Casa dello studente al servizio dei sanitari
Come quello del Campus, da giovedì scorso diventato sede provvisoria dell’Istituto di medicina trasfusionale, anche l’edificio principale della Casa dello studente “Ivan Goran Kovačić”, in via Franjo Čandek nel rione di Torretta, verrà usato da lunedì in poi a fini sanitari in questo periodo di emergenza dovuta al coronavirus. Il personale della struttura si è già messo al lavoro ieri per svuotare i vani e liberarli in vista dell’arrivo della nuova attrezzatura, che servirà al lavoro del corpo sanitario. Questo fine settimana, gli studenti rimasti in città provvederanno a portare via il resto dei propri effetti personali, mentre il personale della Casa dello studente penserà agli oggetti degli assenti, sistemandoli in degli scatoloni che verranno trasferiti nella sede dislocata del Campus di Tersatto. L’Ateneo provvederà a informare gli studenti, tramite posta elettronica, dell’avvenuto trasferimento indicando loro le future modalità di comportamento

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