Aiutare i pazienti a reinserirsi nella società

Evento di due giorni per discutere sul tema della trasformazione del sistema sanitario per quanto riguarda la cura delle persone con disturbi mentali. No alla stigmatizzazione e alla discriminazione

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Aiutare i pazienti a reinserirsi nella società

Promozione dei diritti delle persone con disturbi mentali e raccomandazioni per il riorientamento e la trasformazione del sistema di assistenza sanitaria mentale. Questo il titolo dell’incontro iniziato ieri e che terminerà oggi, organizzato dall’Istituto nazionale di salute pubblica in collaborazione con la Clinica psichiatrica di Vrapče, con il supporto dell’ufficio nazionale dell’Organizzazione mondiale della salute (OMS). Un’occasione per discutere sui problemi che assillano le persone colpite da disturbi mentali, ma anche per capire in che modo le istituzioni competenti devono cambiare il loro metodo di lavoro. A presentare il tema sono state Danijela Štimac-Grbić, responsabile del reparto di cure mentali dell’Istituto nazionale di salute pubblica e Slađana Štrkalj Ivezić della Clinica di Vrapče.
Danijela Štimac-Grbić ha spiegato che l’evento è legato al programma dell’OMS. “Scopo principale è presentare il programma strategico per la cura delle persone con disturbi mentali, che dovrebbe venire approvato a breve. In esso si potranno trovare gli obiettivi principali dell’OMS che prevedono la trasformazione del sistema di assistenza che dovrebbe avvenire all’interno della comunità e non solo nelle istituzioni. Il tutto nel rispetto dei diritti delle persone interessate. Bisogna creare dei team mobili che offriranno il loro aiuto anche nella casa del paziente, lo rafforzeranno affinché sia in grado di reinserirsi nella comunità e affinché venga ridotto il tasso d’invalidità. È nostra intenzione presentare questo programma in tutte le Regioni”, ha detto Štimac-Grbić.
Slađana Štrkalj Ivezić ha voluto sottolineare quanto sia importante cambiare tutto il sistema sanitario in questo campo. “Questo programma ha come scopo aiutare e trasformare il sistema inserendo nuovi metodi di cura che sproneranno il recupero dei pazienti. Dobbiamo cambiare il metodo di pensare. Le persone affette da malattie mentali possono venir curate in vari modi, non solo con i medicinali. Devono venire reinserite nella società e qui dobbiamo intervenire tutti noi e non soltanto le istituzioni”, ha detto Štrkalj Ivezić.
Ika Rončević Gržeta, responsabile della Clinica psichiatrica presso il CCO di Fiume, ha dichiarato che bisogna lavorare tantissimo sulla destigmatizzazione ed evitare la discriminazione di queste persone. Alen Ružić, direttore del CCO ha affermato che incontri del genere sono molto importanti e aiutano a guardare verso il futuro e a fare grandi passi per quanto riguarda la cura dei pazienti.
Leggermente scettica, invece, Karla Mušković, capodipartimento cittadino per la salute e la previdenza sociale, la quale ha lodato l’iniziativa, ma ha voluto sottolineare che nonostante l’idea sia più che accettabile, bisogna tener conto del fatto che prima di tutto ci devono essere le condizioni per poter portare avanti un programma del genere.
“Nel campo delle previdenza sociale abbiamo fatto tantissimo per aiutare la deistituzionalizzazione delle Case di riposo grazie all’ottenimento di Fondi europei. Per questo processo, invece, non ci sono fondi nel Bilancio e non vorrei che poi succeda che una volta spesi eventuali mezzi, non ci siano più altri per aiutare queste persone”, ha concluso Mušković.

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