Žiža: «Concretizzare il concetto unitario»

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Žiža: «Concretizzare il concetto unitario»

Davanti a un uditorio numeroso, mercoledì sera si è presentato ai connazionali capodistriani Felice Žiža, deputato uscente e candidato al seggio specifico CNI al Parlamento sloveno, pronto a continuare il lavoro portato avanti nello scorso mandato. A Palazzo Gravisi Buttorai il parlamentare si è rivolto ai presenti in dialetto come in tutti gli altri incontri finora, presentando il programma che intende realizzare nel prossimo quadriennio, per mantenere e sviluppare gli interessi della CNI e del territorio. Secondo Žiža, dei 2.800 iscritti negli elenchi particolari, stando a calcoli sommari, ci sarebbero potenzialmente almeno 5.000 italiani sul territorio tra i minorenni, iscritti nelle CI e quanti non le frequentano. “Nel prossimo mandato ci sarebbe da capire il grande potenziale che abbiamo sul territorio, impegnando le nostre istituzioni per coinvolgere quanti più connazionali. Bisognerebbe mettere in atto un lavoro minuzioso e dar loro l’opportunità di partecipare a vari tipi di attività. Fare un passo avanti in questo senso, soprattutto dopo il Covid e l’assenza completa delle attività culturali. Abbiamo una potenzialità intellettuale non indifferente tra i connazionali professori, educatori, giornalisti, purtroppo poco presenti nelle Comunità”, ha osservato il candidato. Tra gli argomenti trattati, Žiža ha toccato il concetto di unitarietà delle nostre istituzioni. Come ribadito finora, per raggiungere una voce comune, è fondamentale ratificare un accordo di collaborazione tra le istituzioni della CNI in Croazia e Slovenia e creare un organo di rappresentanza, formato dai vertici dell’Unione Italiana, dai presidenti dei Consigli delle minoranze della Regione istriana e litoraneo-montana, dal presidente della CAN costiera e dai due deputati CNI. “Assieme si è più forti che uno solo, quindi servirebbe l’istituzione di un tale consesso per rapportarsi in particolare con il Ministero degli Affari Esteri del governo italiano”, ha spiegato il candidato. Ha infine toccato la questione della toponomastica, progetto proposto nel 2014 riguardo i toponimi e odonimi storici sulle cartine geografiche. Nel 2020 l’Istituto geodetico di Lubiana ha confermato i toponimi di San Bartolomeo, Santa Lucia e San Bernardino ma “purtroppo anche quando lo Stato sloveno conferma le nostre richieste della presenza storica sul territorio, il comune di Pirano, dopo quasi un anno e mezzo, non ha ancora messo in atto la legge”, ha concluso rammaricato Žiža. L’ultima tappa, prima del silenzio elettorale di domani, il candidato l’ha riservata ai connazionali della sua amata Isola, questa sera a Palazzo Manzioli.

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