Turismo 2021: in calendario tanti progetti

Gli operatori del settore non demordono, nonostante le incognite riservate dalla situazione epidemiologica

A Isola strategia turistica in tre punti

Tutte le speranze degli operatori del settore di poter chiudere a dovere la stagione turistica 2020 con un ottimo bilancio, sono state vanificate. La chiusura degli alberghi, della ristorazione e dei relativi servizi, causa l’epidemia di Coronavirus che non accenna tra l’altro a invertire la curva, ha messo a dura prova la categoria che ha espresso amarezza per i mancati introiti garantiti dalle tradizionali festività natalizie e preoccupazione per l’oggi e il domani. Il prezzo più alto lo ha pagato indubbiamente il Piranese. Durante le festività di fine anno Portorose era quasi totalmente deserta, un quadretto del tutto inusuale al quale ha contribuito pure il tempo uggioso.

 

Sino all’ultimo gli operatori locali speravano almeno nel tradizionale Festival dello spumante fissato per il 26 dicembre, ma le regole dettate dall’Istituto nazionale per salute pubblica ha impedito qualsiasi evento in presenza. Niente feste in piazza e fuochi d’artificio a Capodanno, alcuni concerti e spettacoli si sono trasferiti sul web con lo scopo di mantenere, per quanto possibile, il contatto con il pubblico e di regalare un po’ di allegria. Al riguardo si sono attivati tra gli altri il Teatro di Capodistria e il Centro per la cultura e lo sport di Isola. La consolazione della sfera dell’ospitalità è arrivata dai risultati incassati durante l’estate, grazie fondamentalmente ai buoni turistici garantiti dal governo alle famiglie. La perdita rispetto al 2019 non è stata drammatica, perché gli ospiti nazionali hanno praticamente sostituito quelli stranieri. Come sarà il 2021? Impossibile da prevedere dicono gli operatori turistici, assicurando però che non staranno con le mani in mano. A Portorose si sta già pensando al raduno delle moto Harley Davidson, rimandato da giugno del 2020 a quest’anno. Sempre che la situazione epidemiologica inverta la rotta, gli organizzatori confidano in un grande successo, come lo è stato nel primo appuntamento del 2016. Capodistria invece spera al ritorno delle navi da crociera dopo il totale stop nel 2020. Stando a quanto affermano i responsabili dell’Ente per il turismo, il calendario 2021, che prevede una sessantina di scali, non è stato cancellato ma tutto, ovviamente, dipenderà dall’andamento dell’epidemia come insegnato ampiamente dalla situazione del 2020. Diversi settori dell’economia, infatti, hanno sofferto non poco per la costante incertezza, per i decreti anti-Covid che cambiano con molta rapidità. La chiusura di alberghi, bar, ristoranti e le severe restrizioni relative agli spostamenti hanno condizionato pesantemente il turismo. Isola ha intanto accolto la strategia per il prossimo quadriennio che punterà principalmente su tre aspetti.

Una Portorose inusualmente deserta

Si tratta del turismo verde, blu e da 365 giorni, vale a dire la sostenibilità, il mare con le sue tradizioni e la pesca in particolare, oltre all’offerta enogastronomica cercando di regalare all’ospite esperienze autentiche che non siano circoscritte soltanto al periodo estivo. A livello nazionale nel 2021 gli occhi, ma soprattutto i palati, saranno puntati sull’iniziativa “Regione europea della gastronomia” con una serie di eventi che dovrebbero decollare nel mese di marzo, ma tutto è condizionato dalla situazione Covid-19.

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