Scheriani: «Sinergia con l’UI fondamentale per la CNI»

Il presidente della CAN costiera ha ribadito in conferenza stampa l’importanza di operare per l’interesse collettivo

Linda Rotter, Alberto Scheriani e Vita Valenti

Il presidente della CAN costiera, Alberto Scheriani, è tornato ieri con una conferenza stampa sul dibattito promosso martedì sera a Bertocchi da un gruppo di connazionali. Affiancato dalla vicepresidente, Linda Rotter e dalla consulente legale, Vita Valenti, ha voluto in particolare precisare meglio alcune dichiarazioni, interpretate erroneamente. È partito dal termine “anonimo” che ha usato nei giorni scorsi per definire l’incontro. “L’aggettivo era riferito ai promotori dell’iniziativa, che non si sono firmati e che pertanto ho indicato come anonimi e non certo ai partecipanti, tutti volti noti della scena minoritaria”, ha spiegato il presidente. In riferimento alla definizione di unitarietà della CNI, ha rimarcato che è stata sempre una delle priorità nella sua attività a tutti i livelli. “Sono stato tra i primi firmatari della mozione per registrare l’Unione Italiana in Slovenia. La nostra Comunità è talmente piccola da avere bisogno del contributo congiunto di tutte le sue strutture. Ho sempre operato per affermare l’importanza e il ruolo delle istituzioni della Comunità Nazionale Italiana, a prescindere dalla loro sede. Ho dato sempre la totale disponibilità affinché fossero discussi apertamente sia progetti sia problemi per individuare le soluzioni più opportune. Sarei il primo, ad esempio, ad essere soddisfatto se fosse possibile aprire una sede dislocata del Centro di ricerche storiche di Rovigno nel Capodistriano, oppure creare delle redazioni dei programmi italiani del Centro radiotelevisivo di Capodistria ad esempio a Fiume o Pola, in modo tale che questi e altri Enti siano presenti su tutto il territorio del nostro insediamento storico”, sono stati ancora gli esempi portati da Scheriani, che ha parlato inoltre delle incomprensioni in merito alla rappresentanza delle istituzioni della CNI. “La CAN costiera per Statuto e in base a una legge dello Stato sloveno, è riconosciuta come interlocutore del governo e degli altri organismi statali e le è affidato il compito di mantenere i contatti con la Nazione d’origine. Le CAN comunali interagiscono con i rispettivi Comuni. Per garantire una rappresentanza soddisfacente della CNI sono necessarie convergenze in seno alla Comunità stessa, evitando sgambetti”. Ha ribadito che su tali aspetti è in corso un dialogo con l’Unione Italiana per giungere a un accordo di collaborazione e per consentire alle istituzioni di dare il loro massimo, per il bene di tutti i connazionali.

La sede della CAN costiera a Capodistria

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