RTV Capodistria, lavoro svolto e quadri mancanti

Riunito il Comitato di programma

Il Comitato di programma per i programmi per la Comunità nazionale italiana

Accesa seduta ordinaria del Comitato per i programmi per la Comunità nazionale italiana, svoltasi ieri. In apertura il vicedirettore generale della RTV, con delega per i programmi della Comunità nazionale italiana. Antonio Rocco, ha tenuto a ricordare il collega e amico Gianfranco Siljan, recentemente scomparso, definendolo un emblema di Radio Capodistria. Approvata la relazione sull’attuazione del piano di programma e di produzione per il 2020, esposta da Rocco e dai due caporedattori responsabili di Radio e TV Capodistria, rispettivamente Aljoša Curavić e Robert Apollonio. Encomio per le due redazioni dalla dirigenza e anche da parte del Presidente del Comitato di programma, Alberto Scheriani.Quesiti scomodi, invece, quelli rivolti al direttore generale della RTV di Slovenia uscente, Igor Kadunc. “Per opera del direttore generale non sono state realizzate tre assunzioni per le quali il governo sloveno aveva previsto finanziamenti appositi nei mesi addietro. Perché non vuole pubblicare i bandi per questi posti?”, ha chiesto apertamente Scheriani, mentre David Runco che rappresenta la CNI nel Consiglio della RTV di Slovenia, ha ricordato la presunta mancata trasparenza su come i mezzi vengano effettivamente spesi. Runco ha chiesto la modifica dello statuto al fine di operare in maniera nitida, di conseguenza non ha potuto esprimere parere positivo riguardo la proposta di piano finanziario per il 2021 del quale il consiglio per i programmi CNI ha preso atto. Kadunc, collegato in videoconferenza, ha replicato respingendo le accuse e puntando il dito sull’aumentare delle spese del lavoro. Il piano finanziario per quest’anno invece, così Kadunc, non ha ottenuto consenso sufficiente rammentando che a lungo termine il risanamento della RTV prevede il licenziamento di oltre 200 dipendenti. La seduta è stata, inoltre, occasione di esposizione della relazione annuale del Tutore dei diritti dei telespettatori e degli ascoltatori, Ilinka Todorovski, in seguito approvata. In generale il 2020 è stato un anno positivo per la RTV di Slovenia per quanto riguarda gli ascolti e sono aumentate anche le reazioni dei telespettatori e degli ascoltatori, che sono oggetto di studio della garante. Per quanto riguarda i programmi italiani queste, nonostante il leggero rialzo, rimangono sporadiche, visto che sono state in tutto sette. L’auspicio della Todorovski sarebbe quello di vedere più notizie della CNI sui programmi della RTV nazionale.

Antonio Rocco, vicedirettore generale della RTV di Slovenia, con delega per i programmi in lingua italiana

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