Tolleranza zero per la violenza sulle donne

Il Fiduciariato per le pari opportunità della Regione ha promosso la campagna «Non c’è giustificazione»

Jadranka Černjul, Sandra Ćakić Kuhar, Ljiljana Rotar e in primo piano Elis Lovrić

Tanto si parla e tanto accade intorno al fenomeno della violenza sulle donne e tante sono le opinioni della società pubblica: chi condanna, chi cerca di capire, ma anche generalizza o ci tiene a fare distinzioni ritenendo che l’atteggiamento di aggressività non necessariamente è sempre rivolto al “sesso debole”. Il Fiduciariato per le pari opportunità della Regione istriana non ha dubbi sul fatto che la violenza esista eccome e si manifesti in maniera preponderante e sempre più brutale, proprio nei confronti delle donne. Agire è un necesse est contrastando il problema che è di un’intera società e al quale va prestata tolleranza zero. Passando dalle parole ai fatti, l’ente regionale ha dato il via ad una campagna di sensibilizzazione sociale denominata “Non c’è giustificazione“. Ieri la presentazione negli ambienti della Biblioteca cittadina, celebrando nel contempo l’approssimarsi dell’8 marzo, Giornata internazionale delle donne. L’invito al pubblico è quello di agire con contributi in denaro per aiutare le donne della Casa sicura di Pola a ricostruirsi una vita, indipendente, dignitosa per sé e per i propri figli. Ma la generosità non sarà a fondo perduto, bensì gratificata dalla raccolta di poesie “Potrò amare ancora?”, scritte da Ljiljana Rotar, pedagogista della Scuola di medicina di Pola, una donna che ha trovato il coraggio di raccontare la propria esperienza di violenze subite in prima persona, svelando malesseri, difficoltà e intime emozioni scaturite da situazioni e condizioni di abuso.

La raccolta di poesie “Potrò amare ancora?”

Reagire alla sottomissione
Hanno dato il via alla campagna di aiuti a chi sta soffrendo e investendo energia per salvarsi dai soprusi e dalle offese alla propria persona, Sandra Ćakić Kuharić, vicepresidente della Regione e presidente dell’anzidetto Fiduciariato, la coordinatrice della Casa sicura Jadranka Černjul e la responsabile della Fondazione regionale, pro partenariato e sviluppo della società civile, Helga Može. Presente e compiaciuta di poter offrire questo suo contributo anche l’autrice Ljiljana Rotar, che ha regalato il proprio libro alle assistite della Casa sicura. Per l’occasione si è unita anche la cantautrice folk, Elis Lovrić proponendo letture, canzoni e interpretazioni dei versi dedicati alle donne che soffrono violenze e sopraffazioni. “Questa campagna – ha rilevato Sandra Ćakić Kuharić – ha lo scopo di stimolare le donne a reagire contro le condizioni di sottomissione, di coinvolgere il pubblico in un’iniziativa contro la violenza e soprattutto di prevenire le sue peggiori forme di manifestazione, contrastando sempre più una mentalità diffusa che continua ad ostentare una resistenza coriacea. Resistenza che preoccupa quando viene intravista sempre più nei rapporti tra giovani coppie. Non a caso, la campagna “Non c’è giustificazione” viene promossa anche sulle pagine Facebook degli organizzatori proprio per venire notata tra le categorie dei cittadini più giovani, dove, come appurato, il fenomeno della violenza alle donne starebbe manifestando un trend davvero in crescita. I donatori potranno dimostrare la propria buona volontà di aiutare le donne, vittime della violenza con dei versamenti su conto corrente IBAN:HR3824070001500008436 della Raiffeisen BANK. Stando a quanto fatto notare da Jadranka Černjul, che coordina la gestione della Casa sicura a due indirizzi dislocati (e segreti) adibiti a rifugio per le vittime di maltrattamenti, qualsiasi contributo sarà prezioso per aiutarle a riacquistare consapevolezza e fiducia in sé stesse, passi fondamentali per continuare a vivere una condizione più umana e decorosa.

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