Litorale sloveno. Agenzie turistiche: si guarda all’estate

I vertici del settore auspicano interventi governativi per coprire le perdite del lockdown

Tra i settori colpiti maggiormente dalla pandemia globale in corso figura certamente il turismo. Nel contesto per gran parte dell’ultimo anno, sulla base dei decreti governativi per arginare il Coronavirus, sono rimaste ai box anche le agenzie turistiche. All’agenzia stampa slovena STA, il segretario generale dell’Associazione delle agenzie turistiche slovene (ZTAS) Mišo Mrvaljević ha dichiarato che “al momento la situazione non è certo positiva, ma nemmeno ancora critica”. Nel corso di quest’anno le agenzie di viaggio hanno beneficiato degli aiuti statali, con la copertura totale per alcuni mesi dei loro costi fissi e per l’80 per cento di quelli destinati per i dipendenti in attesa e per il lavoro da casa. “Siamo praticamente fermi. Stiamo operando al 3-5 per cento dell’attività regolare, ovvero viaggi di lavoro e altri servizi di emergenza”, ha aggiunto Mrvaljević. Per questo motivo il capitali si sta lentamente erodendo e anche se non chiudono i battenti, tranne quelle in crisi ancor prima della pandemia, hanno difficoltà a mantenere i propri dipendenti. Secondo le stime del segretario generale, sono stati mantenuti sinora quasi tre quarti dei posti di lavoro. “Prevediamo di ricevere un ulteriore aiuto in base al decreto in fase di stesura e che tra i tre e i cinque anni la nostra attività tornerà alla normalità”, ha aggiunto. Una ripartenza sarà possibile soltanto grazie alla vaccinazione di massa e a un quadro epidemico mondiale migliore. Sulla tematica i responsabili dell’agenzia di viaggi “Palma” hanno dichiarato, sempre alla STA, che nella situazione tutt’altro che rosea, se la stanno cavando. “Siamo una società stabile, che ha sempre investito nello sviluppo e nell’eccellenza del personale. Manteniamo il personale chiave, puntiamo sulla formazione, siamo creativi e ancora ottimisti”, hanno aggiunto. Al momento possono operare soltanto online, mantenendo il contatto con i clienti tramite l’ufficio virtuale e il call center e auspicano di riprendere presto con un lavoro intenso, meno restrizioni e senza cambiamenti repentini. I tour operator accolgono con favore la decisione del governo di sostenere il comparto del turismo, siccome tra tutti i settori è quello che avrà un periodo di recupero più lungo. “È necessario un decreto specifico del governo che porti a coprire le perdite causate dal lockdown, dal divieto di esercitare e dall’incapacità di offrire servizi ai consumatori”, ha affermato Mrvaljević, ricordando che l’impatto è molto disomogeneo nelle diverse componenti del settore. “Riteniamo che l’intervento debba aiutare a superare la crisi in egual misura a tutte le parti coinvolte in modo da consentire una ripartenza equa”. Gli operatori guardano con fiducia alle festività del Primo maggio ma principalmente alla stagione estiva, poiché da quanto osservano, l’interesse è molto alto. Le agenzie slovene al momento sono molto limitate nell’offrire destinazioni, in quanto sono visitabili soltanto quelle con un quadro epidemiologico accettabile e al contempo pronte ad accogliere i turisti nazionali. Secondo il segretario generale dell’Associazione per l’alta stagione in arrivo le destinazioni euro-mediterranee, come Italia, Spagna, Grecia, Croazia e magari Malta e Cipro, potrebbero essere prese in considerazione. L’Associazione delle agenzie turistiche slovene è in trattativa con il Ministero degli Affari Esteri, su possibili accordi bilaterali inerenti corridoi sicuri con Paesi che hanno raggiunto un alto livello di vaccinazione, almeno per gli sloveni che certificano l’esito negativo al test, sono stati vaccinati o hanno già contratto il Covid-19.

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