Litorale sloveno. Acqua alta, interventi per correre ai ripari

I fondi necessari saranno attinti pure dai Bilanci comunali

L’acqua alta in centro a Isola

Il maltempo di dicembre nell’Istria settentrionale ha riproposto il problema delle frane e delle inondazioni in quest’area. I Comuni costieri stanno pensando a una strategia congiunta per trovare soluzioni durature e migliorare la sicurezza. I più grandi eventi straordinari nel Comune di Capodistria durante l’alluvione di dicembre sono state le esondazioni nel rione di Salara e la frana a Semedella. La pioggia ha causato diversi smottamenti su alcune altre strade, ci sono stati problemi anche lungo gli argini dei corsi d’acqua. Secondo le prime stime, i danni a terreni agricoli, fabbricati e infrastrutture nel Comune ammontano a un milione di euro, ma il valore esatto sarà noto dopo aver ottenuto tutta la documentazione necessaria per il risanamento.

La frana di Monte San Marco

Per quanto concerne gli interventi, Capodistria darà la priorità alla messa in sicurezza dei condomini lungo la Strada per Monte San Marco e alla ricostruzione del canale delle acque reflue a Salara. Con la Direzione delle acque, responsabile della gestione dei fiumi e dei torrenti, inizieranno immediatamente ad attuare delle misure per aumentare la sicurezza contro la possibilità di allagamenti. Nella zona del Comune di Pirano, le inondazioni di dicembre sono state più critiche nel centro di Strugnano e a Sicciole, dove gli edifici sono stati allagati. Gran parte dei terreni agricoli sono finiti sott’acqua nella valle del fiume Dragogna. Le inondazioni hanno colpito anche l’aeroporto di Portorose e le saline di Sicciole, La prima stima dei danni nell’ambito municipale supera i due milioni di euro. I primi interventi hanno interessato le aree dei maggiori smottamenti che si sono verificati sotto la direttrice Sezza-Corte d’Isola, a Dragogna e sopra la strada principale Monte di Capodistria-Dragogna. Il Comune di Pirano attingerà alla riserva di Bilancio per un importo di 180.000 euro per coprire le spese di misure rapide volte a eliminare i disastri naturali. Tutte le altre attività sono svolte nel quadro degli investimenti e delle attività annuali che la municipalità pianifica insieme allo Stato e alle sue istituzioni. Per quest’anno hanno a disposizione circa mezzo milione di euro, vale a dire poco più di 203.000 euro per la riabilitazione della falesia sotto la parrocchia di Pirano, 130.000 euro per quella tra Pirano e Fiesso e altri 160.000 euro per interventi minori.

Alta marea nel nucleo storico di Pirano

Nel Comune di Isola non ci sono grandi pericoli di frane e cadute massi. Con il fenomeno dell’alta marea, il rischio di allagamento degli edifici è maggiore nel centro storico. Per prevenire le inondazioni nell’area dell’anfiteatro di Isola, costruiranno bacini per trattenere l’acqua piovana che finisce poi nei torrenti Ricorvo, Morer e nell’area dell’ex “Mehanotehnika”. Nel Bilancio biennale sono previsti 1,7 milioni di euro per questi investimenti.

L’allagamento a Strugnano

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