Benvenutti, quando il troppo… stroppia

Dobrodošli, welcome, benvenutti. “Benvenutti” tutti, ma proprio tutti. italiani compresi. Il manifesto gigante con cui il centro commerciale “Plodine” in quel di Siana invita i clienti a fare la spesa nel suddetto supermercato è sì poliglotta, ma ha qualche problema di ortografia. Ormai ci abbiamo fatto il callo. Anche oggi in via dell’Istria una pasticceria serve lo strudel di “melle”, mentre in un ristorante del centro storico un’estate intera il piatto del giorno era un’abbondante porzione di “pene all’arrabbiata”. D’accordo che le doppie italiane sono una galassia inesplorata per i parlanti croati (e talvolta anche per gli stessi italiani). D’accordo anche che i commercianti non sono tenuti a conoscere le regole ortografiche di tutte le lingue del mondo. Ma sarà pur vero che esistono dei dizionari che possono fugare ogni dubbio all’istante. Tra l’altro ora non occorre nemmeno comprarne uno, perché te li offrono gratis (o perlomeno apparentemente gratis) in Rete. Il punto è questo: perché non verificare prima di mandare il manifesto in stampa? Sono soltanto due secondi di lavoro in più e non richiedono alcuno sforzo cerebrale o fisico aggiuntivo alla redazione del testo pubblicitario.

 

PS. Non per fare gli schizzinosi, ma si dà il caso che anche la versione croata dell’augurio (“dobrodošli”) sia errata. La grammatica croata richiede infatti la separazione dei due termini per l’ottativo e l’unione per l’aggettivo. Dal che risulta che l’unico augurio corretto di questo manifesto è quello inglese.

Facebook Commenti