Duomo di Pirano, interventi alla pavimentazione

Aperto il cantiere con i lavori che dovrebbero durare un paio di mesi

Il pendio sottoposto a forte erosione

In questi giorni sono cominciati i lavori di pavimentazione e di ripristino delle infrastrutture davanti al Duomo di San Giorgio. Tra le ditte che hanno partecipato al bando pubblico è stata scelta la “Plan Invest Gradnje” con sede a Capodistria. La ristrutturazione, per le quali sono stati stanziati 130mila euro, prevede scavi archeologici e interventi alle infrastrutture, nonché conservazione e restauro della pavimentazione in pietra e dovrebbero durare circa due mesi. In tale lasso di tempo la deviazione per i pedoni passerà lungo la facciata settentrionale, ossia il prato della parrocchia. Particolare rilievo sarà dato alla sostituzione e all’allineamento di circa trecento metri quadrati di superficie pavimentata, che si estende per una lunghezza di sessanta metri sul lato meridionale della facciata della chiesa che domina Pirano, per questo è già stato preparato il cantiere e il percorso di accesso. La pavimentazione in pietra, infatti, nel corso degli anni ha subito fenomeni di assestamento, oltre ad altri danni, di conseguenza in alcuni tratti sarà necessario sostituire la pietra esistente con quella grezza in arenaria flysch. Prima ancora di posare i nuovi solai, saranno rinforzati gli strati portanti di via Adamič e sarà ristrutturata la scala in pietra davanti all’ingresso del Duomo. L’area d’interesse del restauro, circa un anno fa, è stata già oggetto di ricerche archeologiche. Vi sono stati rinvenuti, infatti, sette sepolcri murati e intonacati con dieci tombe ciascuno risalenti al Basso Medioevo, oltre ad altri resti ossei e frammenti di oggetti in ceramica risalenti al XVI e XVII secolo. Si ipotizza che a trovare il proprio ultimo riposo ai piedi della chiesa di San Giorgio siano stati i cittadini più importanti dell’epoca. In seguito ai ritrovamenti, il piano di conservazione originariamente concepito e la documentazione del progetto sono stati quindi modificati soprattutto nella parte di drenaggio delle acque meteoriche. Nel contempo è in fase di risanamento anche la falesia sottostante la canonica, dove l’erosione si porta via ogni anno qualche centimetro di suolo.

L’accesso al cantiere

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