Corte costituzionale: «Indossare la mascherina non è una scelta individuale»

Un uomo con la mascherina per le vie di Pola. Foto: Dusko Marusic /PIXSELL

“La decisione del singolo cittadino di non indossare la mascherina non può essere considerata come un suo diritto alla scelta individuale”. Lo ha detto Miroslav Šeparović, presidente della Corte costituzionale, il quale ha aggiunto che lasciare ai cittadini questa  scelta “potrebbe avere delle pesanti ripercussioni sulla salute della popolazione”.
Le misure che sono state prese dall’Unità di crisi della Protezione civile, ha aggiunto Šeparović, sono state esaminate dalla Corte “dall’aspetto della tutela della dignità. Il diritto alla tutela della salute va ad aggiungersi ai principali diritti dell’uomo”. Prendendo in considerazione le argomentazioni del Ministero della Salute, i giudici hanno valutato che l’obbligo della mascherina “rappresenta una misura necessaria per tutelare la salute dei cittadini”.

«Negozi chiusi la domenica: era meglio chiuderli venerdì» 

Nell’esaminare la costituzionalità delle misure prese dalla task force nazionale, la Corte costituzionale ha avuto da ridire soltanto sulla chiusura domenicale dei negozi. “Il governo ha spiegato che la decisione è stata presa dopo aver esaminato varie aspetti, tra cui il dato secondo il quale la domenica è una giornata di rischio epidemiologico moderato, perché i maggiori profitti vengono realizzati al venerdì – ha proseguito Šeparović -. Però, l’argomentazione dell’esecutivo non è convincente, poiché i negozi hanno lavorato ogni giorno anche nei momenti peggiori della pandemia. Sarebbe stato allora più giusto chiuderli al venerdì, quando il numero dei clienti è maggiore”.

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