Coronavirus, battenti chiusi all’Università

Sospensione cautelare per due settimane

Il rettorato dell’Ateneo costiero

L’emergenza Coronavirus ha investito nelle ultime ore anche l’area costiera. L’Università del Litorale ha deciso di sospendere in via cautelare per 14 giorni tutte le attività didattiche, dalle lezioni agli esercizi per finire con gli esami. I battenti saranno riaperti qualora la situazione dovesse migliorare. Come rilevato dal rettore Klavdija Kutnar, l’Ateneo interagisce praticamente ogni giorno con l’Italia e il vicino Friuli Venezia Giulia, dove i casi di persone contagiate sono in crescita. Nel prendere la difficile decisione sono state tenute in considerazione le indicazioni giunte dai vertici statali, in particolare dai Ministeri dell’Istruzione e della Salute, nonché dall’Istituto nazionale per la salute pubblica. Le modalità per il recupero delle attività didattiche rinviate saranno stabilite in seguito. Per evitare che il lavoro dell’Università cessi completamente, si stanno studiando intanto le possibilità di proseguire con i corsi a distanza, ossia mettere in contatto docenti e studenti per via telematica. In regione, così come nella capitale e altrove, sono saltati i principali eventi al coperto, come i concerti. Le manifestazioni sportive nei palazzetti hanno potuto tenersi, ma con gli spalti vuoti. Sul versante dell’assistenza medica, sono in corso verifiche legate al caso di Coronavirus riscontrato a Santa Lucia, nel Comune di Pirano. Ad essere stata trovata positiva è stata una 31.enne, insegnante di sci in Svizzera, che sabato era rientrata per un periodo di riposo a casa. Già durante il viaggio aveva avvertito un malore e appena giunta a destinazione ha chiesto aiuto alle strutture sanitarie. In un primo tempo le era stato sconsigliato di sottoporsi alla prova del tampone, ma visto il persistere dei sintomi della malattia è stata ricevuta dal Pronto soccorso all’Ospedale di Isola, dove è stata sottoposta alle analisi previste. I risultati hanno confermato il contagio e la giovane donna è stata trasferita a Lubiana, presso la Clinica per malattie infettive. Le sue condizioni sono definite stabili e non preoccupanti.

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