Unitarietà e soggettività, principi fondanti CNI (foto e video)

Riunione a porte chiuse nella Comunità degli Italiani di Gallesano

Una riunione fiume, con tanti interventi in ordine sparso contraddistinti da toni pacati e da un unico minimo comune denominatore. È emersa in modo chiaro la volontà d’impostare un’azione volta a tutela dell’unitarietà e della soggettività della Comunità Nazionale Italiana. Ampiamente condiviso risulta pure il malcontento determinato dall’operato dell’UPT, che peccherebbe in trasparenza e che dettando le tempistiche di erogazione dei finanziamenti determinerebbe ritardi nello svolgimento delle attività programmate.
È questa, in estrema sintesi, la cronaca della riunione svoltasi stasera rigorosamente a porte chiuse nella sede della Comunità degli Italiani di Gallesano. Poco o nulla è trapelato riguardo ai contenuti del dibattito, che stando agli annunci fatti da Palazzo Modello dovrebbero essere resi noti in un comunicato stampa dell’UI. Si apprende soltanto che gli interventi non sono mancati. Particolarmente attivi sono stati il presidente dell’Unione italiana e il presidente dell’Assemblea UI, rispettivamente Maurizio Tremul e Paolo Demarin, che assieme al presidente della Giunta esecutiva, Marin Corva hanno convocato l’incontro per discutere del Bando emesso dall’Università Popolare di Trieste in data 3 maggio 2019 per la presentazione di progetti ai sensi dell’articolo 27 bis della Legge regionale dell’FVG 16/14.

Un Bando che segue, a grandi linee, logiche di ripartizione già stigmatizzate dai vertici dell’Unione Italiana l’anno scorso e che s’inserisce in un contesto contraddistinto da difficoltà finanziarie che stanno lentamente paralizzando l’attività della CNI, che nella seconda metà di maggio attende ancora di sapere l’agenda dei lavori del Comitato di coordinamento e dunque i tempi di disamina del Programma di lavoro e piano finanziario UI per il 2019 approvato dall’Assemblea.

Da quanto si è potuto apprendere l’adesione all’incontro è stata significativa: presenti a Gallesano numerosi presidenti delle Comunità degli Italiani operanti sul territorio, alcuni consiglieri dell’Assemblea UI, direttori e presidi delle Scuole con lingua d’insegnamento italiana, direttori e presidenti dei CdA delle Istituzioni della CNI operanti sul territorio d’insediamento storico, i componenti della Giunta esecutiva presieduta da Marin Corva, numerose risultano essere state anche le assenze giustificate.
Nella sala quasi piena della CI di Gallesano c’era anche il deputato della CNI al Sabor croato, Furio Radin. Non c’erano invece il deputato della CNI alla Camera di Stato, Felice Žiža né gli esponenti della CAN Costiera. Assenti pure i componenti dei Consigli della minoranza italiana operanti a livello comunale, cittadino e regionale in Croazia, organismi eletti soltanto poche settimane fa, il 5 maggio scorso.

Facebook Commenti