Tutte le strade portano a Fiume

Entro il 2025 dovrebbe essere ultimata la seconda galleria del Tunnel del Monte Maggiore e circa due anni più tardi anche la ferrovia direttissima verso l’Ungheria

La ferrovia direttissima collegherà il porto di Fiume all’Ungheria

A Fiume sono in corso i lavori di restauro della monumentale stazione ferroviaria. Ma forse, per il destino della città e dell’economia croata è ben più importante un altro cantiere connesso all’infrastruttura ferroviaria. Difatti, stanno per proseguire i lavori alla realizzazione della ferrovia direttissima Fiume-Zagabria-Botovo/Gyékényes (frontiera tra Croazia e Ungheria). L’HŽ Infrastruktura-HŽI (la società del Gruppo delle Ferrovie croate (HŽ) è in procinto d’indire la gara pubblica per l’assegnazione dell’appalto connesso alla modernizzazione e al raddoppio della tratta ferroviaria Hrvatski Leskovac-Karlovac. La linea in questione fa parte della cosiddetta “ferrovia pianeggiante” destinata a collegare il capoluogo quarnerino all’Ungheria.
Fondi europei
Stando a quanto anticipato ieri dal quotidiano Večernji list il bando di concorso dovrebbe essere pubblicato nel corso del mese prossimo. Il valore del progetto è stato stimato attorno ai 2,3 miliardi di kune. Un importo che renderà la Hrvatski Leskovac-Karlovac (44,02 chilometri di lunghezza) la tratta ferroviaria più costosa finanziata finora in Croazia.
Considerato che circa l’85 p.c. delle risorse necessarie alla realizzazione dell’opera saranno erogate dall’Unione europea, prima di poter bandire il concorso l’HŽI deve aspettare che l’Agenzia centrale di finanziamento e aggiudicazione (SAFU) completi le verifiche avviate. A lavori ultimati i treni potranno percorrere la tratta Hrvatski Leskovac-Karlovac a una velocità massima di 160 chilometri orari (a Mavračić, Jasterbarsko e Karlovac, i limiti di velocità saranno ridotti a 120, ossia 140 chilometri orari).
Competitività
La linea ferroviaria Fiume-Zagabria-Budapest fa parte del Corridoio mediterraneo delle reti transeuropee di trasporto (TEN-T). La Croazia si è imbarcata nel progetto allo scopo di aumentare la competitività del porto di Fiume. La realizzazione della ferrovia direttissima è iniziata nel 2016 con l’avvio dei lavori al raddoppio della tratta Dugo Selo-Križevci (circa 38 chilometri di lunghezza, per un investimento di circa 1,5 miliardi di kune, somma erogata all’85 p.c. dall’UE) e con la consegna all’esecutore dei lavori del cantiere per il raddoppio dei binari che da Križevci conducono al confine con l’Ungheria. Dall’HŽI hanno fatto sapere che il progetto della tratta Škrljevo-Fiume-Jurdani (Giordani) è in fase di preparazione e che nel corso dell’anno prossimo prevedono di candidare anche questa linea finanziaria ai fondi europei. Per quanto concerne le tratte Karlovac-Oštarije (circa 40 chilometri di lunghezza) e Oštarije-Škrljevo dall’HŽI hanno spiegato che è in corso la raccolta della documentazione necessaria per poter procedere alla progettazione vera e propria. Stando a quanto dichiarato in passato dal ministro del Mare, delle Infrastrutture e dei Trasporti, Oleg Butković, la ferrovia direttissima potrebbe essere ultimata entro il 2027.
Mille operai

L’Ipsilon istriana è in fase di “raddoppio”.
Foto: Goran Kovacic/PIXSELL

Ma la ferrovia direttissima non è l’unica infrastruttura strategica connessa a Fiume della quale si discuste in questi giorni sui mezzi d’informazione. Dopo che la scorsa settimana la Commissione europea ha consentito alla Croazia di prolungare fino al 2037 la durata della concessione dell’Ipsilon Istriana alla Bina Istra, si è tornati a parlare pure della seconda canna del Tunnel del Monte Maggiore. Sempre stando a quanto annunciato dal ministro Butković, la galleria e le infrastrutture ad essa connesse dovrebbero essere ultimate nel 2024. Entro il 2021, si ricorda, la Bina Istra dovrebbe completare i lavori di raddoppio dell’intera tratta dell’Ipsilon Istriana compresa tra Pisino e il Monte Maggiore, che a quel punto disporrà di due corsie per ogni senso di marcia. Di pari passo potrebbero essere intrapresi gli scavi per il secondo traforo del Monte Maggiore. I costi della fase 2B2-1 della modernizzazione dell’Ipsilon Istriana in direzione del Quarnero sono stimati attorno ai 197 milioni di euro.
Sfide ingegneristiche
La fase 2B2-1 prevede la realizzazione della seconda canna del Tunnel del Monte Maggiore (circa 5,6 chilometri di lunghezza), delle gallerie che collegheranno i due trafori (circa un chilometro di lunghezza complessiva), del nuovo viadotto Zrinšćak e dell’area di sosta Quarnero sul versante litoraneo-montano del Tunnel. Se la Bina Istra non incorrerà in difficoltà con i propri finanziatori (le banche), i lavori alla fase 2B2-1 potrebbero essere avviati entro la fine di quest’anno o all’inizio del 2021. Dovrebbero protrarsi per circa 42 mesi (dunque fino al 2024 o 2025). La costruzione della seconda canna del Tunnel del Monte Maggiore rappresenterà una delle più grandi sfide ingegneristiche per il comparto edile in Croazia negli ultimi anni. Si prevede che nel cantiere sarà impiegato un “esercito” di 1.000 operai.

Facebook Commenti