Turismo. L’Istria si mobilita

È tornato a riunirsi in seduta telematica il fiduciariato regionale del settore il quale ha fatto il punto sulla situazione epidemiologica in Regione in vista della stagione estiva

Una spiaggia di Pola nell'estate 2019. Foto Dusko Marusic/Pixsell

Torna a riunirsi in video-conferenza il Fiduciariato regionale per il turismo e a ragionare in merito a un “recovery plan”, di recupero e di salvezza per un settore che rischia di perdere gran parte del suo fatturato. Un settore le cui aziende e agenzie istriane invocano una politica di tutela e una strategia per incentivare la domanda dei servizi prestati dall’industria dell’ospitalità. Alla seduta online hanno presenziato i principali addetti al monitoraggio epidemiologico istriano, il capo della Protezione civile, Dino Kozlevac e il direttore dell’Istituto regionale della salute pubblica, Aleksandar Stojanović. Da parte di quest’ultimo una rinnovata informazione in merito al quadro epidemiologico in Penisola, che torna a riconfermarsi più che rassicurante: l’Istria è coronafree, libera dalla circolazione del virus, senza alcun contagio per ben 23 giorni consecutivi e, aggiungeremmo che in quanto tale si rivela una meta ambita per chiunque coltivi l’opportunità e l’ambizione di permettersi una vacanza tranquilla. Prima però tutto deve passare attraverso i meccanismi della prevenzione e della sicurezza sanitaria.
Il sistema sanitario è pronto
Come scaturito in riunione, l’Istituto regionale aveva ottenuto in esamina le proposte di tutela epidemiologica per il settore del turismo nautico (leggi marine) e per quello delle agenzie turistiche. Le medesime sono ora pronte per venire inviate ai ministeri competenti e alla Protezione civile della Repubblica di Croazia. L’Istituto regionale ieri ha pure annunciato di voler procedere immediatamente con l’analisi del depliant che definirà al dettaglio l’organizzazione dei contenuti di divertimento ed animazione turistica, nonché del protocollo di riapertura dei parchi acquatici.
Nessun dubbio sulla capacità del settore sanitario di affrontare eventuali emergenze di contagio tra gli ospiti: Stojanović conferma che l’Ospedale di Pola, dove ormai non ci sono più pazienti Covid in cura, sarebbe in grado di gestire delle eventuali situazioni impreviste.
L’ingresso degli stranieri
Con Dino Kozlevac, quindi, è stata intavolata la questione dell’ingresso degli stranieri in Croazia: ai cittadini dell’Unione Europea, a quelli della Bosnia ed Erzegocina, nonché della Serbia, è concesso il superamento del confine croato soltantoo in cinque casi: possesso di immobili in Croazia, titolarità di impresa o di attività imprenditoriale registrata sul territorio croato, invito da parte di soggetto giuridico a scopo di colloquio di lavoro, funerale oppure visita a persona ammalata. Misure di autoisolamento domiciliare non sono previste, ma sbarchi a titolo di vacanza non sono ancora permessi. Alla riunione online del Fiduciariato regionale per il turismo si sono fatti sentire anche l’europarlamentare Valter Flego e l’ex europarlamentare Ivan Jakovčić. Il primo ha comunicato che domani (mercoledì), la Commissione europea uscirà con un piano concreto in merito alla apertura dei confini. D’altra parte, Jakovčić ha segnalato che un vasto sondaggio condotto tra i tedeschi e gli austriaci avrebbe confermato che il 75 per cento degli interpellati ha intenzione di andare in vacanza e che il 65 per cento degli intenzionati ad andare in villeggiatura avrebbero espresso il desiderio di sbarcare in Croazia.
Ha tenuto banco anche la questione delle possibilità di far sbarcare turisti che viaggiano in aereo, in particolare tramite compagnie a basso costo. Si sta occupando in proposito l’Ente turistico di soggiorno a livello nazionale, mentre la Pro loco regionale è stata incaricata di intraprendere una comunicazione con l’impresa easyJet. Lo ha confermato il direttore dell’ente, Denis Ivošević. Argomento spiagge e misure di tutela. Si annuncia che il controllo verrà effettuato in primo luogo dall’Ispettorato statale, quindi dalle guardie comunali, dagli stessi concessionari delle spiagge, supportati dai pattugliamenti delle forze dell’ordine e della Protezione civile.
A conclusione dell’incontro, il presidente della Regione ad interim, Fabrizio Radin ha proposto che la prossima riunione dell’Unità regionale peri l turismo si svolga in presenza, la prossima settimana presso la sede ufficiale della Regione istriana.

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