Turismo croato: si pensa già al 2022

Rovigno ha avuto una stagione... da fiaba. Foto: Srecko Niketic/PIXSELL

| In occasione della Giornata mondiale del turismo, il ministro del Turismo e dello Sport, Nikolina Brnjac, si è incontrata con i membri del Consiglio per la ripresa e lo sviluppo del settore, con cui ha discusso sia in merito ai buoni risultati conseguiti quest’anno, che ai preparativi per la stagione 2022. Il premier Andrej Plenković ha espresso da parte sua soddisfazione su Twitter per i risultati conseguiti finora dall’industria dell’ospitalità, ricordando gli sforzi del governo per mantenere “una Croazia riconoscibile quale meta turistica sicura, nonché per bilanciare le misure allo scopo da tutelare sia la salute dei cittadini, sia il sistema economico”.
La Giornata mondiale del turismo di quest’anno verte sul tema dello “sviluppo inclusivo”, ovvero sull’inclusione dei giovani e delle categorie a rischio, nonché su come mantenere i posti di lavoro e l’occupazione nel settore. Tenendo conto che la Croazia da quest’anno è inclusa nel lavoro dell’Organizzazione mondiale del turismo (OMT – UNWTO), il ministro ha rilevato che “potremo partecipare alla creazione dello sviluppo sostenibile del comparto a livello globale”.
Per ciò che concerne gli investimenti nel settore, attualmente si sta effettuando la mappatura delle Regioni e dei progetti che vi sono in corso, nonché dei piani di sviluppo. “Il settore a livello nazionale si sta già preparando per il 2022 e crediamo nei migliori risultati possibili”, ha puntualizzato il ministro. A settembre il settore turistico ha realizzato il 70 per cento dei risultati conseguiti nel 2019, ovvero prima della pandemia. Inoltre, sono molto incoraggianti anche i risultati derivanti dalla fiscalizzazione relativi al mese di settembre di quest’anno.
Il ministro ha poi annunciato che “ottobre sarà il mese del turismo croato. Già fioccano le adesioni di ristoratori e albergatori ai quali è stata imposta una sola condizione: ridurre i prezzi di almeno il 35 per cento. Questo dovrebbe essere un incentivo in più per i viaggi in autunno, sia per i turisti nostrani, sia per gli stranieri”.
Ad auspicare un autunno turistico coi fiocchi è stato anche il direttore dell’Ente turismo nazionale (HTZ), Kristjan Staničić, il quale ha valutato che la comunicazione nel settore è a ottimi livelli, il che ha contribuito al buon andamento della stagione. “Tutti i fattori interessati sono pronti a prepararsi al meglio per il 2022, per mantenere la posizione attuale della Croazia quale destinazione turistica nel Mediterraneo più sicura e di qualità”.
Il rappresentante del settore alberghiero nell’ambito della Camera nazionale di economia (HGK), Josipa Jutt Ferlan, e quello dell’associazione degli alberghi di lusso “Stories”, Nenad Nizić, si sono detti soddisfatti dei risultati di quest’anno, rilevando che nei mesi estivi gli hotel a cinque stelle hanno registrato il tutto esaurito. Josipa Jutt Ferlan ha sottolineato che “siamo felici dell’andamento dinamico della stagione estiva e del buon prosieguo della stessa a settembre: gli alberghi registrano molte presenze e fioccano le prenotazioni per il 2022. La cosa più importante è essere sinceri e migliorare ciò che non ha funzionato quest’anno, fondando tutto sull’accessibilità, sulla sicurezza e la qualità”.
Il turismo rurale ha sperimentato un vero e proprio boom, quest’anno, come rilevato da Aleksandra Kuratko, presidente dell’Associazione nazionale dell’agriturismo: “Nelle zone rurali viene offerto tutto ciò che oggi il villeggiante va cercando: sostenibilità, produzione locale e verde. I buoni risultati vanno attribuiti anche alla campagna ‘Vivi il locale. Esplora la Croazia rurale’, che spero verrà attuata anche nel 2022”.
In materia di agenzie di viaggi, Tomislav Fain, presidente dell’Associazione di categoria, ha evidenziato che la stagione turistica sta andando avanti ancora, anche se per le agenzie non è stato un anno da incorniciare. L’auspicio è che i turisti ricominceranno a muoversi con i viaggi organizzati. “Se non ci fosse stato il governo a sovvenzionare le agenzie, molte avrebbero dovuto dichiarare fallimento. L’aiuto per il mantenimento dei posti di lavoro spero venga prolungato anche in futuro. Grazie anche al Ministero per il supporto alla ripresa e alla gestione delle agenzie. Speriamo che la situazione migliori”, ha concluso Fain.

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