Censimento. La metà dei rilevatori non ha il green pass

Dopo i problemi con il serve che hanno prolungato di un giorno la fase digitale del Censimento, oggi, martedì 28 settembre, è partita la seconda fase con i rilevatori che fino al 17 ottobre busseranno alle porte dei cittadini che non hanno sfruttato la possibilità di autocensirsi online (lo hanno fatto 1,4 milioni di croati, ndr). Ma c’è un grosso problema: la metà dei rilevatori non è dotato del green pass, ossia non è stato vaccinato. Lo ha confermato Lidija Brković, direttrice dell’Istituto nazionale di statistica (Dzs), aggiungendo che i cittadini hanno tutto il diritto di chiedere di visionare il certificato Covid prima di far entrare i rilevatori nelle proprie abitazioni. In questo senso, Brković  ha precisato che i rilevatori saranno sottoposti al test rapido tre volte alla settimana. La direttrice ha concluso ricordando che i circa 8.000 rilevatori saranno riconoscibili dall’accredito ufficiale con il logo dell’Istituto di statistica, indosseranno le mascherine e le magliette con i simboli del Censimento 2021 e del Dzs.

 

Va ricordato che anche coloro che hanno effettuato il Censimento online dovranno aprire la porta al rilevatore, che avrà il compito pure di raccogliere il codice che è stato generato dalla piattaforma e-Građani al momento della conclusione e dell’invio dei dati. Il codice può essere scritto su un foglietto di carta e consegnato al rilevatore, oppure può essere lasciato sulla porta nel caso i cittadini non dovrebbero essere a casa al momento della visita. Inoltre, il codice può essere consegnato al vicino di casa che, a sua volta, lo darà al rilevatore.

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