Trilaterale a Trieste. Adriatico, il mare che unisce i popoli

L'incontro dei ministri degli Affari Esteri di Italia, Croazia e Slovenia a Trieste. Foto: esteri.it

I capi delle diplomazie di Croazia, Slovenia e Italia, rispettivamente Gordan Grlić-Radman, Anže Logar e Luigi Di Maio, al termine della riunione di oggi a Trieste, hanno adottato una dichiarazione congiunta nella quale si rileva come “il Mare Adriatico venga visto come un ponte che unisce tutti i popoli di queste terre e sia fonte di sviluppo per tutti”.
“L’Adriatico come mare semi-chiuso con trasporti marittimi intensivi ed un’ecosistema vulnerabile ha bisogno di un approccio integrato per la tutela dell’ambiente, per prevenire i rischi e per assicurare lo sviluppo sostenibile”. È quanto contenuto nella dichiarazione congiunta dei tre ministri degli Affari Esteri.
Nel documento si legge ancora che lo scopo della riunione di oggi a Trieste è stato quello di “discutere delle modalità operative e delle aree di priorità per il rafforzamento della cooperazione trilaterale nel Mar Adriatico”. “Partendo dai meccanismi di coordinamenti già esistenti, i ministri hanno avuto uno scambio di punti di vista sulla prospettiva per l’ulteriore consolidamento della loro cooperazione, anche in vista delle informazioni condivise da Italia e Croazia sulle loro intenzioni di dichiarare le Zone Economiche Esclusive nell’Adriatico”, si legge nella dichiarazione.
Di Maio e Grlić-Radman hanno avuto uno scambio d’informazioni relative all’iniziativa sull’introduzione della ZEE nell’Adriatico che verrà effettuata in conformità con la Convenzione dell’ONU sui diritti del mare e i diritti Ue. I tre ministri degli Affari Esteri hanno concordato inoltre di avere un’altra riunione nel primo trimestre del 2021.

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