Tredicenne morto. Beroš: «Stop agli energy drink»

Il ministro dela Salute, Vili Beroš

Ha inviato una lettera all’ indirizzo di cinque ministri chiedendo loro di nominare un rappresentante del Dicastero di competenza per partecipare ai lavori del gruppo che ha come obiettivo la messa al bando ai minori di bevande energetiche. Il ministro della Salute Vili Beroš, si propone in prima linea in un’azione urgente per vietare la vendita ai minori di questo tipo di bevande. L’iniziativa arriva dopo la morte a Zagabria di un 13.enne che aveva ingerito uno di questi preparati pericolosi di produzione sintetica.
Beroš ha inviato una lettera a cinque ministri, chiedendo loro di nominare un rappresentante del loro dicastero per partecipare ai lavori del gruppo di lavoro, che dovrebbe stabilire le modalità di vendita future per ridurre la disponibilità di bevande energetiche ai minori attraverso divieti e altre restrizioni. Gli energy drink sono da tempo sotto la lente di ingrandimento degli scienziati per comprendere quali siano gli effetti indesiderati sull’organismo di chi li consuma. Sono molto utilizzati soprattutto dai giovani, che li mischiano anche a superalcolici. Un recente studio, però, ha messo in guardia sui rischi per la salute derivanti da tali bibite. A parità di contenuto di caffeina, gli energy drink altererebbero sia l’attività cardiaca che la pressione sanguigna. Gli autori dello studio, perciò, raccomandano alle persone con problemi cardiaci e chi ha la pressione alta o altri disturbi di stare alla larga da tali bibite.

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