Confini Slovenia. Revocato il decreto restrittivo

Il deputato CNI Felice Žiža si era subito rivolto al ministro Aleš Hojs

Un valico di confine tra Croazia e Slovenia

Aveva causato profonda insoddisfazione nell’area transfrontaliera la decisione del governo di introdurre l’obbligo di esibire un certificato PCT (vaccinato, guarito o testato) anche per le persone in transito attraverso il territorio sloveno. Ciò avrebbe causato notevoli disagi ai lavoratori transfrontalieri, messo in grave difficoltà i vacanzieri diretti in Croazia o ancora peggio chi sta concludendo le ferie e deve far ritorno ai propri luoghi di residenza in Italia.
Il deputato al seggio specifico della CNI al Parlamento sloveno, Felice Žiža, si è prontamente rivolto al ministro dell’Interno, Aleš Hojs, per cercare una soluzione alla situazione venutasi a creare. “È stata una decisione inaspettata da parte del governo sloveno. Al ministro ho fatto presente i motivi che dettavano la necessità di rivedere il decreto. In particolare ho rilevato che non è accettabile l’atto unilaterale del suo dicastero e che i cittadini devono essere avvisati a tempo debito delle novità per il passaggio della frontiera, in modo che possano organizzarsi adeguatamente”.

Felice Žiža, deputato CNI al Parlamento di Lubiana

Ieri in effetti il decreto è stato revocato, ma con una dilazione di 30 giorni. Da quanto rilevato le restrizioni ai confini sloveni scatteranno il 15 agosto prossimo. Nel frattempo vi saranno spazi di manovra per avvisare i cittadini dell’UE delle nuove norme e sarà lievitato, probabilmente, il numero dei vaccinati e, quindi, di coloro in possesso del green pass. Da parte governativa, intanto, l’impegno è proteso a convincere chi ancora non si è fatto vaccinare a fare questo passo. “Come medico posso affermare soltanto che i vaccini disponibili sono sicuri ed efficaci oltre il 90 per cento e assolutamente affidabili. Sono frutto di una ricerca ampia, supportata da moderne tecnologie e curata congiuntamente dai Paesi più sviluppati del mondo, il che ha portato alla loro produzione in tempi molto rapidi. Faccio appello a tutti i cittadini a non ascoltare le notizie tendenziose circolanti in merito agli effetti collaterali dei vaccini, le tesi fuorvianti che compaiono sui social e su qualche mezzo d’informazione. Andate tutti a vaccinarvi poiché soltanto se entro la fine di agosto la larga maggioranza di noi sarà protetta dal Covid, potremmo tornare a vivere e a spostarci liberamente. Non vorrei si tornasse alle precedenti limitazioni”, ha osservato il deputato della CNI. Sempre in merito ai controlli ai valichi, Žiža ha invitato il ministro Hojs, ottenendo risposta positiva, a non ripristinare i punti di controllo ai confini interni UE. Le verifiche andrebbero fatte semmai a campione all’interno del Paese, come prassi ad esempio in Italia.

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