Scuole. Plenković: «Lo sciopero sta irritando i genitori»

Il premier commenta l'agitazione che stancando avanti ormai da due settimane

Prosegue l'agitazione degli insegnanti croati. Foto Kristina Stedul Fabac/PIXSELL

“Lo sciopero nelle scuole sta creando insoddisfazione tra i genitori”. Lo ha detto il premier Andrej Plenković all’inizio della seduta del governo. “Comunque sia, noi restiamo aperti al dialogo, anche se prima di arrivare qui ho sentito che qualsiasi incontro è stato rinviato a lunedì prossimo”, ha aggiunto il premier.
Dall’altro canto, il ministro dell’Istruzione, Blaženka Divjak, ha dichiarato che la situazione “sta diventando insostenibile”. “Il dialogo è l’unica soluzione possibile – ha dichiarato la responsabile del dicastero –. Indipendentemente da tutto, dobbiamo smuovere un processo che si è arenato, dobbiamo allontanare gli alunni e i genitori da questo processo, poiché questa situazione non può ricadere sulle loro spalle”.
Agitazione nelle Università
Intanto, oggi allo sciopero delle scuole elementari e medie si sono aggiunte le Università. “Le aule delle varie Facoltà sono piene. Gli studenti hanno deciso di sostenere così la nostra agitazione”, ha dichiarato il sindacalista Igor Radeka. Nelle Università lo sciopero è stato indetto per chiedere l’aumento degli stipendi del personale non insegnante, ai relatori e ai collaboratori artistici.

Venerdì scuole chiuse a…

Intanto è stato reso noto che domani, venerdì 25 ottobre, lo sciopero si svolgerà nella Regione di Zara e in quella di Sebenico e di Knin.

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